Siria: al voto la risoluzione per un cessate il fuoco

Nonostante qualche violazione, sembra tenere la tregua entrata in vigore ieri in tutta la Siria. L’Onu lancia un appello per avere accesso alle popolazioni che necessitano di aiuti umanitari nelle aree assediate. Intanto oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha programmato la votazione sulla risoluzione per approvare l’accordo di cessate il fuoco in Siria mediato da Russia e Turchia, e per ribadire il supporto a una tabella di marcia per la pace che inizi con un governo di transizione.

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La risoluzione promossa dalla Russia chiede anche “un rapido, sicuro e senza ostacoli” accesso per fornire aiuti umanitari in tutto il Paese.

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Ieri l’ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vitaly Churkin ha reso noto che la Russia ha fatto circolare una bozza di risoluzione ai membri del Consiglio e – dopo aver adottato le modifiche suggerite – spera di vedere la risoluzione approvata. E si guarda anche ad un incontro a fine gennaio tra il governo siriano e l’opposizione che si dovrebbe tenere nella capitale kazaka Astana, incontro che, ha precisato Churkin, non è in competizione con possibili colloqui a Ginevra. Per l’inviato speciale dell’Onu per la crisi siriana De Mistura: “Questa volta la tregua può funzionare” ma “il mio più grande timore è la stasi. Siamo contenti che si sia evitata la grande battaglia di Aleppo, come avevamo chiesto. Ora le cose si stanno muovendo e penso che questo cessate il fuoco abbia più possibilità di reggere rispetto a tutti i tentativi visti finora”.

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Poi sulla questione Bashar al Assad e la transizione istituzionale, De Mistura ha aggiunto:

“Resta ferma la risoluzione dell`Onu che prevede un processo di transizione. Anche se questa parola non è più una parola di moda in Siria. Adesso abbiamo davanti un altro scenario: quello di un negoziato vero tra il regime di Assad e i ribelli”.

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