18/10/2021

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Italicum, la Consulta: no al ballottaggio, si al premio di maggioranza.

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La Corte costituzionale si è pronunciata e ha dichiarato illegittimo il ballottaggio disposto dall’Italicum, mentre ha dato via libera al premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale per il partito che supera il 40% dei voti alle elezioni. Bocciata anche la disposizione che avrebbe consentito al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione.

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I giudici aggiungono con questa sentenza che “la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione”.

Si potrebbe, dunque, votare subito con quello che resta dell’Italicum . Elemento, questo, che innesca inevitabilmente la battaglia fra i partiti. Renzi chiede di votare subito e sottolinea l’immediata applicabilità del sistema che esce dalla sentenza, dello stesso parere Fratelli d’Italia, M5S e Matteo Salvini della Lega. Altri invece – dalla minoranza Pd a Forza Italia – vogliono un passaggio parlamentare che renda omogeneo il nuovo Italicum al sistema del Senato. In un’intervista al Messaggero il ministro degli esteri Alfano ammonisce:

‘C’è lo spazio per omogeneizzare i sistemi elettorali senza fare melina’.

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Dal Corriere della Sera invece l’ex segretario del Pd Bersani chiede di restituire la parola al Parlamento e allontanare le elezioni: ‘Io non mi bevo qualunque legge perché dobbiamo votare. Non ci sono solo le elezioni, c’è anche la vita vera della gente’. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro un mese.