A Milano Navigli presi d’assalto senza nessun rispetto delle regole anti-Covid. Appello di Muccino al sindaco Sala
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Dal regista Gabriele Muccino arriva l’appello al sindaco di Milano Beppe Sala affinché chiuda i Navigli, presi d’assalto soprattutto da giovanissimi senza il rispetto di alcuna regola anti covid.
Loro hanno dato la vita. Nel frattempo, dopo tre giorni dall’inizio della fase 2 i navigli sono pieni, aperitivi come se nulla fosse successo e le mascherine immagino siano troppo antiestetiche per usarle. @BeppeSala richiuda i navigli. https://t.co/BoUNITM4zC
— Gabriele Muccino (@GabrieleMuccino) May 7, 2020
“Loro hanno dato la vita”, ha twittato Muccino, riferendosi a tutti gli operatori sanitari morti nella battaglia contro il coronavirus. “Nel frattempo, dopo tre giorni dall’inizio della fase 2 i navigli sono pieni, aperitivi come se nulla fosse successo e le mascherine immagino siano troppo antiestetiche per usarle. @BeppeSala richiuda i navigli”, ha continuato Muccino, commentando un video che mostra tanti cittadini in Darsena senza mascherina a bere e chiacchierare come se nulla fosse successo.
“C’è gente che si suicida per aver perso tutto e gli amici milanesi dimostrano con arroganza insopportabile la parte più egocentrica, superficiale ed egoista della loro leggerezza immatura e miope. Che cosa vi passa per la testa?!” il duro affondo del regista.
E il primario di malattie infettive del Sacco di Milano, Massimo Galli avverte che il pericolo di richiudere in Lombardia, e in particolare a Milano, c’è.
Galli a Repubblica spiega: “Le nuove diagnosi, soprattutto in città, riguardano cittadini riusciti finalmente a ottenere un tampone. Sono persone infettate da tempo. Questo significa che quella di Milano è una bomba, appunto perché in tanti sono stati chiusi in casa con la malattia. Abbiamo un numero altissimo di infettati, che ora tornano in circolazione. E’ evidente che sono necessari maggiori controlli. Poteva essere utile il test rapido, il cosiddetto ‘pungidito’“.
