Accordo Usa-Iran, due settimane di tregua legata alla riapertura di Hormuz. Crolla il petrolio e volano i mercati
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Intesa raggiunta a meno di due ore dallo scadere dell’ultimatum. Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell’ultimatum all’Iran, precisando che lo stop vale “a condizione che Teheran acconsenta all’apertura immediata e completa dello Stretto di Hormuz“. L’Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco del Pakistan anche grazie all’intervento dell’ultimo minuto della Cina, che ha esortato l’Iran a mostrare flessibilità e a stemperare le tensioni. L’arco temporale concordato offrirà alla diplomazia una possibilità per trovare un accordo di pace, sperabilmente stabile e duraturo.
Il primo round di trattative tra Stati Uniti e Iran per mettere fine alla guerra è previsto per venerdì a Islamabad. Ci sarà il vicepresidente americano JD Vance, oltre agli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. Per il presidente Usa la questione dell’uranio iraniano sarà “perfettamente risolta” e l’accordo con l’Iran arrivato nella notte italiana è per il momento una “vittoria totale e completa degli Stati Uniti”. Il premier del Pakistan Sharif annuncia che il cessate il fuoco è immediato e ovunque, “inclusi il Libano e altrove“. Israele invece sostiene la tregua ma ritiene che non riguardi il Libano.
La svolta è stata annunciata con un messaggio sul social Truth. “Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l’Iran per un periodo di due settimane – ha scritto Trump -. Si tratterà di un cessate il fuoco bilaterale”, ha spiegato, precisando che lo stop ai bombardamenti è “a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz”. Subito dopo l’annuncio del cessate il fuoco da parte di Trump, il prezzo del petrolio è crollato. Il Brent perde il 16% e va sotto i 92 dollari, e il Wti affonda a 98 dollari. Le borse di Hong Kong, Tokyo e Shanghai aprono le sedute tutte in netto rialzo. Volano i future sui listini di Wall Street.
Però, nonostante l’accordo raggiunto, critiche arrivano dai democratici americani verso la Casa Bianca. “Il presidente ha minacciato un genocidio contro il popolo iraniano. Deve essere rimosso” afferma la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez. “Trump ha fatto marcia indietro, e il Congresso non merita alcun credito”, ha detto il deputato Ro Kahnna. Il democratico Chris Murphy dubita dell’accordo visto che Stati Uniti e Iran sembrano parlare di termini diversi dell’intesa. Il presidente “almeno per il momento ha concesso all’Iran il controllo” dello Stretto di Hormuz – dice – che “non aveva prima della guerra”.
