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Alcaraz trionfa agli Oscar dello sport. Battuto Sinner, ma l’azzurro non vede l’ora di sfidare ancora lo spagnolo

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Carlos Alcaraz batte Jannik Sinner. Ma stavolta non c’entrano i campi da tennis, perché lo spagnolo ha avuto la meglio sull’azzurro ai Laureus World Sports Awards 2026, gli Oscar dello sport che si sono tenuti per il terzo anno consecutivo a Madrid. Entrambi erano in nomination nella categoria ‘Sportivo dell’anno’ e il premio è stato assegnato ad Alcaraz. Alcaraz ha vinto dopo un 2025 straordinario, coronato con il numero 1 al mondo nel circuito ATP. Lo scorso anno ha vinto due titoli del Grande Slam, raggiungendo la finale a Wimbledon. A soli 22 anni, il tennista è diventato il più giovane vincitore del premio, succedendo nell’albo d’oro a leggende del calibro di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.

Onore incredibile. Lo ha definito Carlos Alcaraz il premio ricevuto a Madrid. “È un onore incredibile vincere il premio Laureus nella categoria ‘Sportivo dell’anno’. Come tennista, competo per titoli in campo, ma questa statuetta significa qualcosa di più, perché significa che sono stato riconosciuto tra i più grandi atleti del mondo, in tutte le discipline”, ha detto Alcaraz dal palco. “Tre anni fa ho ricevuto il premio Laureus come ‘Rivelazione dell’anno’ a Parigi e ho incontrato uno dei miei idoli, Lionel Messi, che aveva vinto il premio come ‘Sportivo dell’anno’. Quel giorno ho sognato di iscrivere il mio nome in quell’elenco di vincitori e oggi ci sono riuscito”.

La felicità di Jannik Sinner. Dal canto suo, l’azzurro si è detto comunque soddisfatto per la nomination. “Sono molto contento di essere qui: è un momento quasi unico. Per essere nominati a questo evento bisogna aver disputato una stagione incredibile” ha detto Sinner che ha poi parlato anche di Alcaraz, alle prese con un problema al polso che lo ha costretto al ritiro a Barcellona e al forfait di Madrid: “Sta attraversando un momento non facile: speriamo di rivederlo presto in campo, magari già a Roma. Mi auguro che possa esserci anche al Roland Garros, perché quando vuoi vincere, vuoi farlo battendo i più forti al mondo”.

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