ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Alfredo Cospito resta al 41bis. La Cassazione ha rigettato il ricorso

2 min read

Alfredo Cospito resterà al 41bis. La Cassazione ha infatti rigettato il ricorso della difesa contro il 41bis. L’anarchico in sciopero della fame da quasi quattro mesi contro il regime di carcere duro, si trova attualmente nel reparto penitenziario dell’ospedale San Paolo di Milano.

Appresa la notizia, Cospito ha annunciato di non voler più prendere gli integratori, aggiungendo di essere convinto che quindi morirà presto: “Spero che qualcuno dopo di me continuerà la lotta” contro il carcere duro.

Il Comitato di bioetica valuta il no alla terapia. Dopo che Cospito ha espresso la volontà di non essere tenuto in vita da terapie di sostegno, il Comitato ha deciso di continuare ad analizzare il caso “in merito alle problematiche connesse all’autodeterminazione nel ricevere o meno i trattamenti sanitari offerti”.

Alla notizia della sentenza, i manifestanti del sit-in, in solidarietà con l’anarchico, in Piazza Cavour a Roma hanno urlato “assassini”. “Abbiamo saputo della decisione della Corte di Cassazione. Che fossero venduti e servi lo abbiamo sempre saputo, da oggi sono assassini. Quello che hanno fatto stasera sarà una vergogna per l’intero Paese”. Alfredo Cospito “vive e vivrà per sempre. Qualsiasi cosa succeda”, affermano i manifestanti, gridando slogan e invettive anche contro il folto schieramento di forze dell’ordine.

Deluso il legale di Cospito: “Speravamo nel diritto, ma sbagliavamo”, ha dichiarato l’avvocato Flavio Rossi Albertini. “Leggendo i pareri favorevoli della Dnaa, Dda e Dap inviati al ministro avevamo capito che la decisione ministeriale fosse stata politica e non giuridica”.

Carlo Nordio: “Prendiamo atto della decisione della Cassazione” perché “essa attiene al procedimento giurisdizionale di competenza esclusiva della magistratura nella sua piena autonomia e indipendenza”, ha sottolineato il ministro della Giustizia.

Autore