Ancelotti-Real: addio in vista

Dopo due anni sembra arrivata al capolinea la storia tra il Real Madrid e Carlo Ancelotti.119 partite, 88 vittorie- aspettando il match di domani contro il Getafe- una Champions, il campionato Mondiale per Club, la Supercoppa Europea e una Coppa del Re. Non male come bottino per Don Carlo che però paga la mancata conquista dell’undicesima Champions League, ma anche il fatto che il Real abbia vinto un solo campionato in 7 anni, quello del record dei 100 punti di Mourinho. Se a questo aggiungiamo che degli ultimi 7 titoli in Liga, 5 di questi sono stati conquistati dal Barcellona, allora forse comprendiamo il fastidio del presidente Blancos Florentino Pérez. Milan e Manchester City in pole per il dopo Madrid anche se Ancelotti in conferenza stampa dichiara: “Ancora non ho parlato con la Società di quel che sarà il mio futuro,  perciò io continuo a pensare che sarò l’allenatore del Real la prossima stagione. So che il mondo del calcio è così. Ogni anno si fanno i nomi di mille possibili sostituti. Mi stupisco che qualcuno ancora si stupisca che sia così“. Alle domande dei giornalisti Ancelotti, a tratti apparso infastidito  dalle voci sul suo futuro, spiega che la volontà è quella di rimanere alla guida dei Blancos, ma che contemporaneamente la decisione finale, evidentemente, non spetta a lui.  Ho come la sensazione che resterò qui, che continuerò. Non ho nemmeno fretta di andare in vacanza anche perchè Madrid è una città da vacanza. Io ho voglia di restare, la sensazione -ripeto- è positiva, ma non decido io“- ha concluso l’allenatore italiano.Ne sapremo qualcosa di più solamente lunedì quando il tecnico di Reggiolo incontrerà i vertici societari. Real, Milan o City, l’augurio a “Carletto”, personaggio affezionatissimo al calcio italiano, è quello di continuare a vincere e di tornare a farlo il prima possibile.

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