Approvato dalla Camera il ddl Concorrenza
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L’Aula della Camera ha approvato, senza voto di fiducia, il ddl concorrenza con 218 sì, 124 no e 36 astenuti. I voti contrari sono stati quelli dei deputati di Fi, Di (ex Cor), M5S e Sinistra italiana. Si sono astenuti invece i deputati di Civici ed Innovatori e Mdp.
Il testo, modificato in commissione a Montecitorio con l’introduzione di cinque notifiche, torna ora al Senato per la quarta lettura, dopo due anni e due mesi dall’approdo in Parlamento. Il ritorno a Palazzo Madama per l’ok definitivo è dovuto proprio alle cinque modifiche al testo introdotte dalla Camera.
A seguito delle correzioni richieste anche da Fi, per quanto riguarda il passaggio al mercato libero dell’energia, fissato al primo luglio 2019, risultano cancellate le aste per i clienti ‘tutelati’ che a quella data non avranno ancora scelto un nuovo fornitore. Eliminati anche i ‘paletti’ introdotti dal Senato nelle chiamate relative a offerte commerciali telefoniche.
Sono stati invece reintrodotti vincoli più restrittivi per le società di odontoiatria in termini di abilitazione dei componenti e la possibilità di rinnovare tacitamente le polizze-danni.
Dall’Aula è giunto anche il via libera a un emendamento M5S, riformulato e approvato con il parere del Governo, che garantisce la bonifica dei terreni precedentemente utilizzati da distributori dismessi di carburanti. Una procedura da espletare ‘in ogni caso’ se viene accertata contaminazione.
