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Arriva in UE l’Affordable Housing Act: si vuole tutelare ul diritto alla casa

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La Commissione europea accelera sul fronte della casa. Oggi  è arrivata la proposta dell’Affordable Housing Act, il provvedimento con cui Bruxelles punta a dare agli Stati e soprattutto alle amministrazioni locali nuovi strumenti per affrontare il problema degli alloggi troppo costosi. L’Affordable Housing Act non stabilisce un prezzo massimo degli affitti valido in tutta Europa e non introduce una regola unica per tutti gli Stati. L’obiettivo è creare un quadro comune che permetta alle autorità nazionali e locali di intervenire dove la situazione è più grave, lasciando ai territori la scelta delle misure da adottare. La questione è diventata sempre più urgente in Europa. Negli ultimi dieci anni i prezzi delle abitazioni sono aumentati di oltre il 60%, mentre gli affitti sono cresciuti di oltre il 20%.

Uno degli elementi centrali dell’Affordable Housing Act sarà la possibilità di individuare le aree dove esiste una vera e propria emergenza abitativa. Per stabilirlo saranno considerati diversi fattori, tra cui il rapporto tra prezzi delle abitazioni e redditi, l’andamento dei prezzi nel tempo e l’equilibrio tra domanda e offerta di case. Una volta individuate le zone maggiormente in difficoltà, le autorità potranno adottare misure specifiche per cercare di rendere le abitazioni più accessibili.

Uno dei capitoli più delicati riguarda gli affitti turistici di breve durata, come quelli offerti attraverso piattaforme online. Il problema riguarda soprattutto le grandi città e le località turistiche dove una parte consistente degli immobili viene destinata ai visitatori invece che agli affitti a lungo termine. Secondo Bruxelles, in queste aree gli affitti brevi possono contribuire ad aumentare la pressione sul mercato abitativo. Il nuovo quadro europeo permetterebbe quindi alle amministrazioni di introdurre, nelle zone realmente interessate dall’emergenza abitativa, limiti o altre restrizioni agli affitti brevi.

L’Unione europea punta però anche ad aumentare l’offerta di abitazioni. Il problema, infatti, non riguarda soltanto i prezzi: in molte zone semplicemente non ci sono abbastanza case disponibili. La Commissione vuole quindi favorire nuovi investimenti, accelerare le costruzioni e ridurre i tempi e i costi legati alle procedure amministrative. Un ulteriore pacchetto di semplificazione delle regole sulla costruzione degli alloggi è previsto per il 2027.

La proposta dovrà ora essere esaminata dagli Stati membri e dal Parlamento europeo prima di poter diventare legge.

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