Arrivano le “Luci” del web: loro sono gli “I-Lights”, nuova realtà salernitana.

Si scrive “I-Lights” ma già nel pronunciarlo si capisce che dietro c’è un gioco di significati più che mai voluto. Nuova realtà, tutta salernitana, che ha deciso di imporsi con ironia e tanta umiltà nel vorticoso mondo del web. Quello che spinge questi giovani youtubers a mettersi in gioco è l’amore e la passione che nutrono per il cinema e lo spettacolo, il tutto, però, condito da quel pizzico di ironia, irriverenza ed originalità che contraddistingue i giovani del Sud. Gli ingredienti per la riuscita del progetto ci sono tutti.

“I-Lights” non è solo un progetto tanto desiderato e voluto, ma un vero e proprio stile di vita; un nuovo modo di comunicare, un nuovo modo di pensare. Idee, lampi di genio, immaginazione, questo è quello che si vuole suscitare nella mente dello spettatore. Non a caso come immagine del logo è stato scelto un quadro di Magritte, “The Son of Man”, in cui è dipinto un uomo in giacca e cravatta, ma nella versione degli I-Lights alla faccia coperta da una mela ha preso posto una lampadina. “Eureka!”, si perché questi ragazzi hanno, forse, trovato un giusto modo di pensare al futuro con occhi positivi.

Il Natale è ormai alle porte, alzi la mano chi non si è mai guardato intorno durante la canonica messa di mezzanotte. Ad affollare i banchi ci sono una serie di “personaggi” tutti diversi tra loro, ma se è vero il detto che “tutto il mondo è paese”, allora è anche vero che i partecipanti della funzione natalizia si fanno sempre un po’ riconoscere. “Chi incontri alla messa di Natale?” questo è il titolo del video d’esordio con cui gli I-Lights si impongono sulla scena virtuale e che in soli cinque giorni ha totalizzato già mille visualizzazioni.

Dieci sketch, dieci personaggi, dieci luoghi comuni, per raccontare quello che succede durante la celebrazione di Natale, ovviamente il tutto in chiave ironica e divertente. Dalle vecchine sedute sempre nelle prime file con i loro canti che puntualmente diventano cori da stadio, a colui che si addormenta, ogni volta, durante l’omelia; e ancora il religioso che non si perde mai neanche una messa e colui che invece ci va solo nei giorni di festa. Le confessioni che la notte di Natale diventato teatro perfetto per redimersi da tutti i “peccati” commessi durante l’arco dell’anno, a quello che, invece, non riesce a staccarsi dal cellulare neanche in queste occasioni. Un micro mondo di gente comune e bizzarra, e tu “che persona da messa di Natale sei?”.

Clicca qui per vedere il video!!

Marina Illiano

m.illiano@art-news.it

Twitter: @marinailliano

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