ART News intervista i “Santa Margaret” nuova band rivelazione
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ART-News oggi vi presenta i SANTA MARGARET, una band milanese pronta ad esplodere nella discografia italiana. Hanno aperto i concerti dei Deep Purple e Beth Hart , quest’estate hanno vinto il con il loro primo brano “Riderò” il Coca Cola Summer Festival nella sezione Giovani, sono stati scelti come Artisti del mese da MTV New Generation e lo stesso brano è diventato poi la colonna sonora del nuovo film di Natale di Aldo, Giovanni e Giacomo “Il ricco, il povero e il maggiordomo” , in uscita l’11 dicembre nelle sale italiane. Il 30 Ottobre è uscito il loro primo EP dal titolo “Il suono analogico cova la sua vendetta” (Vol.1) su etichetta Carosello Records anticipato dal singolo “La Strada”. Cinque brani più un b-side strumentale registrati interamente in analogico, su nastro a 24 tracce, usando solo strumenti vintage, nessun campionamento e nessuno strumento MIDI. ART-News ha incontrato i SANTA MARGARET capitanati dalla cantautrice Angelica Schiatti, il chitarrista Stefano Verderi, Leonardo Angelicchio (tastiere), Ivo Barbieri (basso) e Marco Cucuzzella (batteria).
Il 30 Ottobre è uscito il vostro primo EP “Il suono analogico cova la sua vendetta” (Vol.1).Che cosa ha significato per la band?
E’ stato il coronamento di un percorso fatto negli ultimi due anni. Si tratta di un vinile in quanto abbiamo registrato interamente tutto in analogico su un nastro a 24 tracce e questo è stato molto emozionante da un lato ma nel contempo anche difficoltoso. Per quanto l’idea di registrare su un nastro è stata molto “cool” da una parte è risultata essere anche una bella responsabilità. I mesi precedenti abbiamo provato tutti i giorni, praticamente ci siamo trasferiti in sala di incisione per arrivare concentrati e più che pronti, siamo dovuti arrivare in studio con l’atteggiamento del “buona la prima”.
Com’è stato registrare su un nastro?
Come ti dicevo prima, registrare su nastro a 24 tracce ti pone nella condizione mentale del “buona la prima” perché è molto più difficile correggere un errore o fare dei copia/incolla di parti come si fa con il computer. Devi arrivare in studio già con le idee molto chiare su tutte le parti e gli arrangiamenti, e non puoi neanche sovraincidere troppe volte sullo stesso nastro perché rischi di compromettere la qualità della registrazione. Abbiamo fatto parecchi mesi di sala prove per arrivare pronti alle registrazioni, ma ne è valsa la pena.
Qual’è il concept del vostro album?
Abbiamo registrato l’album in un’unica sessione quindi in realtà non c’è un contest unico per quello bisognerà attendere il vol.2 ma il concetto che volevamo trasmettere è quello di poter toccare la musica. Questo lo evidenziamo anche nella copertina del disco che è stata disegnata da Shout, uno degli illustratori italiani più conosciuti all’estero (medaglia d’oro 2009 della Society of Publication Designers per l’illustrazione Animal Spirits del “New York Times”). C’è chi si può fermare a questo e riconoscere solamente la familiare rotella di liquirizia e c’è invece chi, con un po’ più di fantasia, potrebbe notare una somiglianza e un richiamo al vinile. Ma è solo sul retro che si comprende cosa c’è davvero in copertina: un serpente arrotolato, simbolo della vendetta. Il concetto si racchiude proprio in questo “andare oltre, non fermarsi all’apparenza”.
Da cosa è stato influenzato il vostro genere musicale,?
Direi che siamo il risultato di quello che abbiamo sempre ascoltato : il cantautorato italiano, il rock e il blues.
“Riderò” è stato scelto come colonna sonora del nuovo film di Natale di Aldo, Giovanni e Giacomo “Il ricco, il povero e il maggiordomo” che effetto vi ha fatto?
Premessa “Riderò” è stato il nostro primo singolo e davvero non ci aspettavano nulla a riguardo anzi, è stata già un’ enorme sorpresa quando MTV si è accorto di noi, arrivare poi sul palco del CocaCoca Summer Festival ed anche vincerlo , per noi è stata un’emozione indescrivibile. Ovviamente abbiamo lavorato tanto si è visto e questo è stato il frutto di un duro lavoro . Di Aldo Giovanni e Giacomo posso dire che loro stavano cercando dei pezzi rock, e magari ne avranno ascoltati anche un bel pò , ma “Riderò” li ha conquistati. Noi siamo onorati di tutto ciò sono tre grandi artisti, di milano come noi,ed hanno stato scelto il nostro singolo come colonna sonora e il trailer del loro nuovo film “Il ricco, il povero e il maggiordomo”. Inoltre, anche il brano “Vieni a gridare con me”, che sarà contenuto nel volume 2 del nostro progetto discografico (in uscita nel 2015) è stato inserito nel trailer del film.
Aprire il concerto dei Deep Purple che ricordi vi ha lasciato?
Io personalmente avevo delle aspettative bassissime. A differenza degli altri ragazzi della band non avevo mai suonato davanti a così tanta gente e quando devi aprire un concerto di quel livello con quel pubblico hai anche timore che qualcosa vada storta. In fin dei conti quella gente non ha pagato il biglietto per te ma per un altro artista e tu devi precederlo e suonare mezz’ora, ma alla fine è stata un’esperienza fantastica, forse la più bella per quel che mi riguarda, il pubblico c’ha accolto benissimo e noi ci siamo divertiti molto.
La storia dei SANTA MARGARET quando ha inizio?
Tutto è nato dall’incontro fra me e Stefano molto tempo fa, ma solamente due anni fa abbiamo iniziato a scrivere questi pezzi. Poi durante i provini ci siamo resi conto a questo giro serviva un sound diverso e da lì abbiamo detto “okay è il momento di una band”. Allora abbiamo chiamato i ragazzi, che in realtà conoscevamo tutti, ed il resto è venuto su in maniera naturale, i pezzi hanno preso la forma che volevamo che prendessero e abbiamo iniziato a fare tanti, tantissimi concerti.
Angelica sei la front-lady in un band composta in maggioranza da uomini, come te la cavi?
Musicalmente parlando molto bene. I ragazzi sono tutti musicisti eccezionali, andiamo d’accordo, abbiamo gli stessi gusti e ci incontriamo molto bene sotto il profilo professionale, poi nella vita pratica condividere un camerino e spazi ridotti, beh è un pò diverso ma pur sempre divertente.
Il palco di Sanremo è nei vostri progetti?
Sicuramente si,non è semplice , ma mai dire mai. Al momento l’importante è suonare e conquistare un pubblico ed un palco tutto nostro.
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Carmen De Sio
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