10/12/2022

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Attentati 11 settembre: l’America commemora le sue 2.977 vittime. Allerta in Italia

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Sono passati 20 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001. Quella data ha cambiato gli Usa e il mondo intero. Nell’arco di poche ore, quattro voli commerciali diretti in California sono stati sequestrati da terroristi legati ad al-Qaeda e dirottati per colpire altrettanti bersagli: la torre nord e sud del complesso di edifici World Trade Center, le cosiddette Torri Gemelle, a New York; il Pentagono e Capitol Hill, la sede del Congresso Usa, a Washington. L’ultimo bersaglio sarà l’unico a essere mancato.

Gli americani ricordano le 2.977 vittime, quasi una settimana dopo il ritiro delle forze statunitensi dall’Afghanistan dove a seguito degli attentati è stata innescata la cosiddetta “guerra al potere” del presidente George W. Bush.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la first lady Jill Biden parteciperanno ai memoriali a New York e a Shanksville, in Pennsylvania – il luogo in cui è caduto il volo United Airlines 93. Quindi raggiungeranno la vicepresidente Kamala Harris al Pentagono.

Una serie di cerimonie per ricordare gli attacchi e onorare le vittime dell’11 settembre sono già stati tenuti dalle ambasciate statunitensi in tutto il mondo, tra cui a Dublino, in Irlanda, e all’Aia, nei Paesi Bassi. Negli Usa è previsto un fine settimana di tributi, inclusa un’installazione luminosa al Pentagono.

In occasione del ventesimo anniversario dell’11 settembre, il capo della Polizia, Lamberto Giannini, ha inviato a prefetti e questori, una circolare “anche in relazione alla crisi afghana”, per sensibilizzare verso “misure di vigilanza e sicurezza a protezione degli obiettivi diplomatico-consolari, turistici culturali e commerciali degli Stati Uniti, nonché di ogni altro sito o obiettivo ritenuto a rischio per la circostanza”. Nel contempo la circolare raccomanda di “implementare al massimo l’attività informativa” per prevenire illegalità e “garantire l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Vent’anni dopo l’esportazione o meglio l’imposizione della democrazia ‘occidentale’ è fallita. Il ritiro maldestro delle truppe americane, la fulminea ripresa del potere dei talebani e l’attentato all’aeroporto di Kabul con 170 morti, hanno reso oggi, la forza militare americana, meno credibile. L’insuccesso dei conflitti in Iraq prima e in Afghanistan poi, ha inoltre mostrato l’insostenibilità dell’opzione militare, soprattutto per la difficoltà di mantenere la stabilità politica nel lungo periodo.

Sconfitta umana ed economica. Oltre al dato delle 900 mila persone morte nelle ‘guerre’ innescate dopo l’11 settembre, il costo economico complessivo per gli Stati Uniti è di 8 trilioni di dollari. Da sola, la guerra afghana è durata più delle due guerre mondiali e delle operazioni in Vietnam, con la perdita di 2500 soldati americani, 67mila militari afghani e 47 mila civili. Di contro, l’evoluzione tecnologica, con l’utilizzo di droni e di targeted killings, hanno ufficialmente spalancato le porte ad un nuovo modo di fare la guerra.

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