05/10/2022

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Aumentano i fumatori in Italia, 800mila in più rispetto al 2019

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Torna a crescere il numero dei fumatori in Italia. Secondo il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sono 800mila in più rispetto al 2019. Quasi un italiano su quattro (il 24,2%) è dunque un fumatore, mentre nel 2019, ultimo anno di rilevazione pre-pandemica, la percentuale di fumatori era del 22%. E’ il primo aumento significativo dal 2006.

Secondo Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, “l’aumento dei fumatori rilevato dal report è un segnale che desta preoccupazione e rispetto al quale è importante attivare azioni di prevenzione a partire dai più giovani per garantire una vita più lunga, con meno disabilità e qualitativamente migliore per noi e per chi ci vive accanto”.

L’Istituto punta il dito anche contro le sigarette elettroniche, le e-cig. Nel report viene spiegato: “Purtroppo l’introduzione sul mercato di prodotti alternativi alla sigaretta tradizionale, le e-cig e sigarette a tabacco riscaldato, e una legislazione non ancora adeguata ai nuovi scenari del mercato di questi prodotti, stanno rimettendo in discussione l’educazione al comportamento rispettoso nei confronti dei non fumatori. Infatti il 66,8% degli utilizzatori di e-cig (erano il 62,6% nel 2019) ed il 74,6% dei fumatori di sigarette a tabacco riscaldato (erano il 62% nel 2019) si sentono liberi di usare questi prodotti nei luoghi pubblici. Gli incrementi percentuali registrati nel 2022 degli utilizzatori di entrambe le tipologie di prodotti disposti a trasgredire i divieti di fumo, mandano un ulteriore chiaro segnale di allerta nei confronti di una legislazione ancora troppo fragile nei confronti dei prodotti diversi dalla sigaretta tradizionale”.

Secondo Roberta Pacifici, responsabile del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss, “Il dato di quest’anno ci conferma come la pandemia abbia significativamente influenzato le abitudini al consumo dei prodotti del tabacco e di nicotina degli italiani. I nuovi prodotti del tabacco e le e-cig si sono aggiunti al consumo delle sigarette tradizionali e i loro utilizzatori infatti sono quasi esclusivamente consumatori duali. La falsa percezione di consumare prodotti meno o addirittura non nocivi per la salute e il sentirsi autorizzati ad utilizzarli in ogni luogo, in deroga alla legge Sirchia, stanno certamente incidendo sull’aumento del loro consumo”.

In Italia, riferisce il report, gli utilizzatori abituali e occasionali di e-cig sono il 2,4% della popolazione, ovvero circa 1.200.000 persone.