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Autonomia differenziata, secondo sì alla Camera: è legge

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L’Autonomia differenziata è legge. L’Aula di Montecitorio ha licenziato il provvedimento con 172 sì, 99 voti contrari e 1 astenuto. Il  secondo e definitivo sì al disegno di legge arriva dopo una lunga maratona notturna alla Camera  e a poche ore dal primo passaggio al Senato della riforma per il Premierato e dalla manifestazione unitaria delle opposizioni.

La seduta fiume sul ddl si è chiusa con le opposizioni che – unite – hanno cantato l’inno di Mameli e sventolato il tricolore mentre dai banchi della Lega spuntavano le bandiere della Serenissima. “Oggi si consuma il secondo atto di un vergognoso scambio sulla pelle delle italiane e degli italiani” ha dichiarato la segretaria del Pd, Elly Schlein, durante le dichiarazioni di voto. Poi ha aggiunto: “Premierato e Autonomia differenziata sono un cinico baratto tra Lega e Fdi che indebolisce la democrazia e spacca il Paese”. “Ci saranno più burocrazia e più diseguaglianze” commenta in un post su Facebook al termine della seduta fiume la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi. “Spaccano l’ Italia col favore delle tenebre” commenta il leader pentastellato Giuseppe Conte.

Esulta Matteo Salvini. “E’ una vittoria di tutti gli italiani: Grazie” scrive il leader della Lega su Instagram. “Un sogno che diventa realtà” gli fa eco Massimo Bitonci, sottosegretario al Mimit, presente in aula tra i banchi del governo durante tutti i lavori d’aula. “Mi tremano le gambe dall’emozione”  scrive sui social, postando una sua foto in Transatlantico, il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli.

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