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Baldini e Malagò i nomi da cui ripartire per il calcio italiano?

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Brucia ancora la cocente eliminazione contro la Bosnia ai calci di rigore, che impedisce all’Italia di partecipare al terzo mondiale consecutivo.

Gli strascichi dopo l’ennesima eliminazione e l’ennesima brutta figura della Nazionale non potevano non essere lunghi e le decisioni perentorie. Il primo a farne le spese è l’ormai ex Commissario Figc Gabriele Gravina, che ha rassegnato le dimissioni dopo, sembra, forti pressioni anche da parte del Governo.

Serve quindi trovare il suo successore, e le elezioni sono previste il 22 Giugno, tra poco più di 2 mesi. Saranno settimane infuocate e, chiunque verrà eletto, si troverà un peso e una responsabilità non da poco.

Arrivano le prime candidature. Si è fatto avanti Giancarlo Abete, che aveva già ricoperto il ruolo per due mandati, dal 2007 al 2014. Sarebbe un ritorno per una figura che però non aveva inciso, dopo la vittoria del Mondiale 2006, in un periodo in cui erano arrivate le prime difficoltà e contestazioni, placate solo dal terzo posto in Confederations Cup nel 2013 e un secondo posto all’Europeo 2012.

La Serie A invece ha già scelto, sarà Giovanni Malagò il suo candidato. Quasi all’unanimità, con 18 squadre su 20 ad aver dato fiducia all’ex Presidente Coni e membro del CIO. Solo Lazio e Verona hanno espresso parere contrario. Malagò era un altro dei papabili per una candidatura, appena terminata l’esperienza, molto positiva, di Milano-Cortina 2026. Liberato dai precedenti impegni, non si era proposto in prima persona ma è stato nominato dalla Lega Serie A. Si dichiara onorato di questa significativa testimonianza di stima.

Saranno quindi queste due figure a contendersi la Presidenza della Figc e la gestione della rivoluzione richiesta al Calcio Italiano. Un ruolo chiave ma una posizione anche scomoda per chiunque ne uscirà vincitore, viste le ultime vicissitudini.

Come funziona la votazione? Le richieste verranno accolte fino al 13 Maggio, voteranno i 274 delegati delle 6 Leghe componenti, tutte con un peso diverso. Il voto è a scrutinio segreto. La Lega Dilettanti è la più rappresentata, Assocalciatori e Assoallenatori quelle col peso maggiore.

Tornando alle vicende di campo, proprio in attesa del nuovo CT che sarà selezionato dal nuovo Presidente FIGC, sarà Silvio Baldini, oggi CT dell’Under-21, a guidare la Nazionale Maggiore nelle due amichevoli di Giugno. Possibile già un segnale forte da Baldini, non nuovo a idee innovative e fuori dalle logiche di palazzo, in queste gare, con la maggioranza dei suoi ragazzi convocati e quasi nessuno dei big protagonisti della sconfitta in Bosnia. Difficile per Baldini proseguire poi in questo ruolo, per questo potrebbe già portare una piccola rivoluzione, ma come si dice nel calcio “mai dire mai…”

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