11/04/2021

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Bce: la pandemia preoccupa l’economia. Prevista una contrazione del Pil dell’area Ue

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Secondo la Bce “La pandemia continua a porre seri rischi per la salute pubblica e per le economie dell’area dell’euro e del resto del mondo”, per questo “gli investimenti aggiuntivi” nell’ambito Next Generation Ue “svolgeranno un ruolo di primo piano nel sostenere la ripresa, ma la maggior parte degli interventi dovrebbe essere destinata agli investimenti e alle riforme strutturali volte a favorire la crescita”.

Secondo le ultime previsioni, il Pil dell’area euro dovrebbe registrare una contrazione del 2,5% nell’ultimo trimestre del 2020 a cui seguirà una fase di “stagnazione” dell’economia nel primo trimestre 2021. E’ quanto emerge dall’ultima indagine dei previsori professionali della Bce (condotta agli inizi di gennaio) che hanno rivisto al ribasso le previsioni di crescita del Pil per il 2021 e al rialzo quelle per il 2022, rispetto alla precedente edizione.

Crisi dei servizi, ma tiene il manifatturiero. Se nel settore dei servizi, osserva la Banca Centrale Europea, “per effetto delle più rigide misure di contenimento, l’attività è sottoposta a una forte contrazione (ancorché di minore portata rispetto a quella registrata durante la prima ondata della pandemia nella primavera del 2020), l’attività nel settore manifatturiero continua a mostrare una buona capacità di tenuta. La crescita, pur debole e molto probabilmente negativa nel quarto trimestre, potrebbe essere caratterizzata da rischi al rialzo, stando alle indicazioni provenienti dalla relativa tenuta del settore industriale. Nell’area dell’euro gli andamenti della crescita dovrebbero confermarsi disomogenei tra i vari settori e paesi”.

Con i vaccini, cresce la fiducia. In prospettiva, secondo l’istituto di Francoforte, “la distribuzione dei vaccini, iniziata a fine dicembre, accresce la fiducia nella risoluzione della crisi sanitaria. Il raggiungimento di un’immunità generalizzata, tuttavia, richiederà tempo e non è possibile escludere ulteriori evoluzioni avverse della pandemia, con connesse difficoltà per la salute pubblica e le prospettive economiche. Nel medio periodo, la ripresa economica dell’area dell’euro dovrebbe essere sorretta dalle favorevoli condizioni di finanziamento, dall’orientamento espansivo delle politiche di bilancio e da una ripresa della domanda allorché verranno revocate le misure di contenimento e si ridurrà l’incertezza”.

Necessario un ulteriore stimolo monetario. Per continuare “a garantire” a tutti i settori economici condizioni di finanziamento favorevoli nel periodo della pandemia, “continua a essere fondamentale un ampio grado di stimolo monetario”. Lo ribadisce la Bce nel suo bollettino, così “contribuendo a ridurre l’incertezza e a rafforzare la fiducia, ciò incoraggerà la spesa per consumi e gli investimenti delle imprese, sostenendo l’attività economica e salvaguardando la stabilità dei prezzi nel medio termine”, spiega Francoforte.