Berlusconi vende il Milan. O forse no

Drastica frenata nell’affare Milan-Cina. Silvio Berlusconi, intervenuto ai microfoni di “Radio Centro Suono Sport“, ha dichiarato:”non so se possiamo arrivare a concludere, non hanno ancora risposto circa il loro impegno a fornire i finanziamenti annuali necessari per riportare il Milan protagonista in Italia, in Europa e nel mondo“. Il numero uno rossonero incalzato più volte sull’argomento, ha sempre “rassicurato” i tifosi milanisti circa un eventuale futuro “made in china“. Il presidente chiede garanzie certe sul futuro del club e pone come punto fermo, un considerevole impegno economico a cui i gruppi di fondi e società provenienti dalla cina, dovrebbero far fronte in caso di acquisto. Sarebbe proprio questo, stando alle ultime parole del Cavaliere, l’impedimento nato nelle ultime ore. “La conclusione ci sarà solo se vorranno impegnarsi in questo sensoafferma Berlusconi – noi abbiamo avuto contatti e negoziazioni con una decina di gruppi che si sono fatti avanti ma quando si passava a considerare il futuro del Milan e noi mettevamo nero su bianco la necessità di fondi annuali per riportare la squadra protagonista nessuno si è voluto impegnare e quindi abbiamo scartato altre ipotesi, anche di gruppi di Paesi che hanno il petrolio“, ha chiarito il numero uno del Milan. Berlusconi vuole vendere, ma pretende un progetto sportivo a cui egli non può più far fronte. Vuole certezze, chiede garanzie, inserisce clausole nei contratti di compra-vendita e obbliga addirittura gli acquirenti a investire come ha fatto lui nel tempo. Amore nei confronti del Milan o semplice assurdità? Un pò come se vendendo una macchina, obbligassimo il nuovo proprietario a lucidarla 2 volte a settimana come facevamo noi. Un giorno vende, l’altro no. Il popolo rossonero, stanco e deluso dall’esito della stagione appena trascorsa, è pronto ad affrontare un estate infuocata, in cui notizie, smentite e presunte conferme, la faranno da padrone. Per quanto tempo ancora? Il termine ultimo è entro il 15 Giugno, ovvero la scadenza dell’esclusiva riservata agli investitori cinesi in questione. Il 15 di Giugno tra l’altro sarà anche il giorno in cui si scioglieranno le riserve sulla vicenda Brocchi: questione questa strettamente legata alla permanenza di Berlusconi in società, in quanto quest’ultimo ha palesemente espresso il desiderio di continuare con l’allenatore meneghino.

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