Bimba morta Bordighera: domani l’interrogatorio per la mamma e il compagno
2 min read
Si svolgeranno domani nel tribunale di Imperia gli interrogatori di convalida dell’arresto della 43enne Emanuela Aiello e del 42enne Emanuel Iannuzzi che attualmente si trovano in carcere in virtù di una misura cautelare perché indagati in concorso per maltrattamenti aggravati dalla morte di Beatrice, figlia di 2 anni della donna.
Il primo a comparire davanti agli inquirenti sarà Iannuzzi poi sarà sentita Aiello che a differenza del compagno si trova in carcere dal 9 febbraio, giorno in cui era stata accusata di omicidio preterintenzionale in concorso per la morte della bambina. La contestazione è poi stata cambiata a dopo le indagini che hanno portato la Procura a contestare il reato di maltrattamenti aggravati che hanno causato la morte della bambina che, da quanto si legge nell’ordinanza del gip, era sottoposta a continue violenze fisiche.
Secondo la testimonianza di una coppia di amici, due giorni prima di morire avevano visto la piccola a letto sofferente con sul corpo lividi e tumefazioni. Le altre due figlie della donna, di 7 e 9 anni, sentite in audizione protetta, hanno raccontato vari episodi in cui avrebbero chiesto piangendo e invano sia alla mamma che al suo compagno di portare la sorellina in ospedale. Nel telefono dell’uomo, descritto “di indole crudele”, sono stati trovati foto e video che testimoniano i maltrattamenti.
I fatti prima del decesso. La piccola Beatrice nella notte tra l’8 e il 9 febbraio scorso è stata colpita più volte con un oggetto contundente ancora non identificato. Colpi che ne hanno causato la morte. Per giustificare lividi e tumefazioni, la coppia aveva raccontato agli inquirenti di una caduta.
Secondo quanto scrivono gli assistenti sociali nella relazione inclusa nel fascicolo del pm, le due sorelline di 7 e 9 anni erano “bambine adultizzate” e quindi, nonostante la giovanissima età, accudivano Beatrice, pulivano casa, andavano a scuola con buon profitto. Anche loro erano soggiogate e maltrattate dalla madre e dal compagno. Proprio i comportamenti della donna verso le due bambine sono al vaglio della magistratura. Non è escluso, anche se per il momento non c’è conferma, che possa essere accusata anche di abbandono di minori.
