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Boris Johnson è uscito dalla terapia intensiva

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The Mayor Boris Johnson in Croydon, South London, Tuesday November 22, 2011. Photo by Andrew Parsons/ Parsons Media

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, è uscito dalla terapia intensiva. Lo ha annunciato ieri alle 19.14 locali Downing Street. Il premier è stato riportato al reparto generale del St. Thomas Hospital dove sarà sottoposto a “un attento monitoraggio”. Johnson è risultato positivo al coronavirus e le sue condizioni si erano aggravate nei giorni scorsi. “È di umore eccellente”, fanno sapere i suoi che però sottollineano che il recupero sarà ancora lungo per Johnson.

Poco dopo la notizia, arriva la gioia della fidanzata incinta di Johnson, Carrie Symonds, che su Twitter ha postato emoticon di applausi e poi un commovente disegno con un arcobaleno, simbolo della speranza in Regno Unito nell’emergenza coronavirus.

Johnson era stato ricoverato domenica sera al St Thomas hospital di Londra, durante il commovente discorso della Regina Elisabetta, a conferma di una decisione presa con una certa urgenza dai suoi medici visto che le condizioni del premier non miglioravano a dieci giorni dall’annuncio di esser contagiato dal coronavirus. Inizialmente, il premier aveva provato a curarsi come lui stesso consiglia ai cittadini britannici, ossia autoisolarsi in casa per sette giorni e aspettare che il virus vada via. A lui invece non era successo, la febbre e la tosse erano sempre più persistenti, di qui il ricovero e poi il trasferimento in terapia intensiva lunedì sera, notizia che aveva destato molta preoccupazione nel Paese, prima del piccolo sollievo di stasera.

Intanto, oggi in Regno Unito ci sono stati altri 887 morti per un totale di 7.978. Tuttavia, secondo il governo, i contagi e i ricoveri si sono stabilizzati da giorni e quindi è plausibile che, tra due settimane, anche il Regno Unito scavalli “il picco”. Il massimo rappresentante scientifico del governo, Sir Patrick Vallance, una settimana fa aveva parlato di “buon risultato, seppur orrendo” rimanere sotto la soglia dei 20mila morti oltremanica.

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