03/10/2022

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Calcio e coronavirus, il patron della Lazio Lotito rilancia: “Indispensabile finire la stagione”

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Il massimo campionato di calcio non sa ancora se riuscirà a portare a termine la stagione a causa dell’emergenza coronavirus. Nei prossimi giorni, alla luce dei numeri sul Covid-19, il governo prenderà una decisione in tal senso. L’eventuale via libera anche agli allenamenti di gruppo potrebbe arrivare per fine maggio: a quel punto, dopo almeno tre settimane di preparazione atletica per tutte le squadre, la Serie A, tra mille incognite e con ritiri blindati, proverà a completare entro il 2 agosto i 12 turni restanti, più i recuperi. Ovviamente, a porte chiuse e soltanto in alcuni stadi delle zone meno colpite dalla pandemia: stadi del Centro e del Sud. Intanto, i club scalpitano per riprendere a giocare temendo di perdere i soldi dei diritti televisivi: la principale fonte di sostentamento.

Claudio Lotito paladino della ripresa fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria perchè sogna lo scudetto. Intervistato dal Tgr Lazio, il patron biancoceleste ha detto: “Ripartire è a mio avviso indispensabile. Bisogna essere consapevoli dei rischi reali e della situazione del calcio italiano, ma molti parlano senza cognizione di causa. Siamo una grande industria che produce un gettito di 1.2 miliardi per l’erario e se dovesse saltare il meccanismo… si pensi solo alla mutualità che riverbera negli altri sport”.

Non poteva mancare la citazione in latino da parte del presidente della Lazio. Lotito infatti ha aggiunto: “Il calcio ha una grandissima valenza sociale, ed è anche la storia di noi romani, ‘panem et circenses’. Dovrebbe essere un motivo per riflettere sulle scelte da fare”. Poi parlando poi della sua squadra, Lotito ha dichiarato: “Sono certo che sia pronta a ripartire e mi auguro che ritrovi quella stessa situazione di gruppo, di determinazione e di volontà di raggiungere determinati obiettivi”. Il patron laziale insomma sogna di strappare lo scudetto alla Juventus che attualmente in classifica ha solo un punto di vantaggio sui lanciatissimi biancocelesti.