Calcio e milioni: duro scontro tra Mbappé e il Paris Saint Germain
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Scontro a suon di milioni tra Kylian Mbappé e il Paris Saint Germain. Uno scontro che è arrivato addirittura davanti ai giudici del lavoro. L’udineza presso il tribunale del lavoro è durata più di tre ore. Questa la situazione: il fuoriclasse transalpino, oggi in forza al Real Madrid, pretende che il club parigino dell’emiro del Qatar gli riconosca 55,4 milioni di euro di stipendi e premi arretrati; emolumenti non pagati quando l’attaccante giocava ancora col PSG e i rapporti degenerarono in un conflitto aperto.
Sentenza attesa per il 16 dicembre prossimo. In sostanza, Mbappé spera di vincere anche in forza della giurisprudenza fatta dal processo vinto da Adrien Rabiot sempre contro il Paris Saint Germain; anche se ci sono differenze sostanziali tra le due vicende. Dal canto suo, il club dell’emiro qatariota Nasser Al-Khelaifi ha molti argomenti da far valere; soprattutto di fronte alla richiesta di Mbappé che vorrebbe far riqualificare il suo contratto a tempo determinato in un rapporto a tempo indeterminato, contestando quindi una rottura non convenzionale indotta da una strategia di mobbing.
La questione. E’ tutto da dimostrare che nell’estate 2023 ci fu un accordo secondo cui l’attaccante si impegnava a rinunciare a dei premi previsti per un ammontare simile a quello reclamato. Secondo Mbappé, invece, questa sorta di “gentleman agreement” sarebbe stato tradito dalla volontà di marginalizzarlo a partire dal momento in cui annunciò che avrebbe lasciato il PSG al termine della stagione 2023-24 per indossare la “camiseta blanca” del Real Madrid.
