26/09/2021

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Calcioscommesse, l’ex portiere della Cremonese Paoloni è stato assolto

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Marco Paoloni è stato assolto, dopo anni di indagini l’ex portiere della Cremonese viene giudicato non colpevole, come spiegato dal suo avvocato

Marco Paoloni, si chiude un capitolo importante della vita umana e professionale dell’ex portiere della Cremonese, assolto perché “il fatto non sussiste”. Paoloni era accusato di aver adulterato le bottigliette d’acqua dei compagni di squadra per truccare il match contro la Paganese giocato il 14 novembre 2010, addirittura 9 anni fa. Da qui il via all’inchiesta sul calcio scommesse, alla quale seguitò l’arresto di numerosi giocatori di Serie A e B nel 2011. Assoluzione a fronte di una condanna a tre anni e un mese chiesta dal Pm.

LA PAROLA ALL’AVVOCATO- Luca Curatti, l’avvocato che difende l’ex portiere, ha spiegato nel dettaglio che non era ipotizzabile l’articolo 440(“Chiunque corrompe o adultera acque o sostanze destinate all’alimentazione, prima che siano attinte o distribuite per il consumo, rendendole pericolose alla salute pubblica, è punito con la reclusione da tre a dieci anni”) del codice penale di cui Paoloni doveva rispondere: “Un reato che riguarda eventualmente aziende che immettono sostanze pericolose per la salute pubblica, qui ci si riferiva a uno spogliatoio”.

NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE- Il legale di Paoloni ha inoltre ricordato che “fu quel reato a consentire l’utilizzo di intercettazioni telefoniche” e “ora, a distanza di otto anni ci siamo liberati di un peso: parlando di diritto, non di altro”. Un’inchiesta scioccante che portò all’arresto degli ex capitani dell’Atalanta, Cristiano Doni, e della Lazio, Stefano Mauri, oltre all’ex bomber della Nazionale, Giuseppe Signori. Per quest’ultimo, Il 9 febbraio 2015 la procura di Cremona termina le indagini e formula per lui e per i commercialisti Manlio Bruni e Francesco Giannone l’accusa di associazione a delinquere.  Il 7 luglio seguente la Procura di Cremona chiede il rinvio a giudizio per Signori e altri 103 indagati.

CRISTIANO DONI- Il 9 febbraio 2015 la Procura di Cremona termina le indagini e formula per lui l’accusa di associazione a delinquere. Il 7 luglio seguente la Procura di Cremona chiede il rinvio a giudizio per  lui e per altri 103 indagati. Il 22 dicembre 2016 Doni, Nicola Santoni, Gianfranco Parlato e l’Atalanta vengono assolti dalla Sezione Disciplinare del Tribunale Nazionale Federale per mancanza di prove in relazione a Crotone-Atalanta del 22 aprile 2011.

STEFANO MAURI- Dopo la sospensione del giudizio per nuove indagini nei suoi confronti, il 2 ottobre 2013 la Corte di Giustizia Federale lo condanna, nell’ambito del calcio scommesse, a 9 mesi di squalifica (aggiunta una responsabilità anche per Lecce-Lazio). Il 10 gennaio 2014 il TNAS gli riduce la pena a 6 mesi di squalifica (omessa denuncia per Lazio-Genoa e non per Lecce-Lazio). In vista del processo penale, il 7 luglio 2015 la Procura di Cremona chiede il rinvio a giudizio per il giocatore e per altri 103 indagati. Il 13 agosto la Procura Federale comunica di non volere procedere con un processo bis nei confronti di Mauri e della Lazio in relazione al nuovo dibattimento aperto per Lazio-Genoa e Lecce-Lazio; per Mauri non vi sarebbe neanche la possibilità di essere coinvolto dato che si è appellato al TNAS a differenza degli altri imputati dell’epoca coinvolti nella medesima inchiesta.