Caldo record, l’Europa boccheggia. Vittime e disagi nel Vecchio Continente
2 min read
L’Europa sta vivendo una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni. Dalla Spagna alla Francia, passando per Italia, Germania e Regno Unito, le temperature hanno raggiunto livelli eccezionali per il mese di giugno, costringendo le autorità a emanare allerte sanitarie e misure straordinarie per proteggere la popolazione.
Le masse d’aria rovente provenienti dal Nord Africa hanno investito gran parte del continente, facendo schizzare i termometri ben oltre le medie stagionali. In diverse aree della Francia sono stati registrati valori superiori ai 44 gradi, mentre nel Regno Unito è stato battuto il record storico di temperatura per il mese di giugno, con picchi oltre i 36 gradi. Anche la Svizzera ha registrato il giugno più caldo della sua storia recente.
L’Italia non è rimasta immune. Secondo le previsioni, il picco dell’ondata di calore è atteso tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, con temperature che in alcune città potrebbero raggiungere o superare i 40 gradi. Diverse località sono già state contrassegnate con il bollino rosso per il rischio legato alle alte temperature, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.
Salgono a 18 le città da bollino rosso. Tra le città più calde Firenze, che dovrebbe registrare sabato l’ottavo giorno consecutivo di allerta massima per il caldo, Pescara il sesto. Agli Uffizi, il clima è migliorato dopo gli interventi sul sistema di condizionamento ed è stata riattivata la biglietteria. Mentre il terzo e il quarto piano della Casa di Giulietta a Verona chiudono al pubblico da oggi. Secondo Greenpeace e Cgil, nei prossimi giorni circa un milione e mezzo di lavoratori saranno a rischio.
Le conseguenze del caldo estremo si stanno facendo sentire in molti settori. In Spagna tra domenica e mercoledì i decessi legati all’afa sono stati 212. In Francia un bimbo di tre anni è stato trovato morto in auto. Ospedali di Parigi al collasso e il prefetto ha preso una drastica misura: lo stop del consumo e della vendita di alcolici. In Francia come in Gran Bretagna, migliaia di scuole hanno sospeso o ridotto le attività, mentre in diversi Paesi europei si registrano disagi nei trasporti, problemi alle infrastrutture e un aumento degli interventi sanitari legati a colpi di calore e malori. Le autorità invitano i cittadini a limitare le attività all’aperto nelle ore più calde e a mantenere un’adeguata idratazione.
Gli esperti sottolineano come eventi di questo tipo stiano diventando sempre più frequenti e intensi. Sebbene le ondate di calore siano fenomeni naturali, il cambiamento climatico contribuisce ad amplificarne durata e intensità, aumentando la probabilità che vengano raggiunti nuovi record termici.
L’emergenza non riguarda soltanto il disagio quotidiano. Il caldo eccezionale mette sotto pressione i sistemi sanitari, aumenta il rischio di incendi e crea difficoltà per agricoltura, approvvigionamento idrico e produzione energetica. Per questo motivo molti governi europei stanno monitorando la situazione con particolare attenzione, mentre i meteorologi avvertono che le temperature potrebbero restare elevate ancora per diversi giorni.
