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Calenda su Alitalia: ci sono tre offerte. Trumpiane le proposte di Grasso

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Il Ministro dello Sviluppo Carlo Calenda a tutto tondo in un’intervista su Radio Capital dopo la polemica sull’abolizione del canone Rai lanciata da Matteo Renzi del Pd, ritorna sul tema e commenta: “Mi pare che lo stesso Renzi si sia poi corretto dicendo che la sua intenzione è continuare ad abbassarlo e io penso che questo sia giusto. Ma abolirlo per poi farlo pagare con le tasse della fiscalità generale è un errore. Uno dei problemi principali dell’Italia è considerare i soldi dello Stato come una cosa altra rispetto ai soldi dei cittadini. Non è così, sono gli stessi soldi. I problemi che abbiamo, debito incluso, nascono da questo”. Afferma poi di essere “intervenuto pubblicamente su Twitter sulla questione Rai perché non sono riuscito a farlo privatamente. Poi conclude: “Inutile promettere ogni giorno l’abolizione di una tassa, questo non porterà a nulla, gli italiani sanno che in campagna elettorale sono tutte fesserie”.

Ma Calenda ne ha anche per Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, che ieri ha proposto l’abolizione delle tasse universitarie: “È una proposta trumpiana – dice il responsabile dello Sviluppo economico – un supporto alla parte più ricca del Paese, perché gli studenti meno abbienti sono già esentati dalle tasse”.

Il ministro in realtà, si dice preoccupato anche dalle proposte politiche del centrodestra e del M5S, che ritiene “pericolose” per il Paese, perché “tendono a promettere tutto a tutti, dalle pensioni minime all’abolizione del bollo auto, cose forse giuste ma che non ci possiamo permettere”. Se dopo le elezioni “non avremo una politica economica seria e un governo in grado di esercitarla andremo incontro a seri problemi”, afferma Calenda, perché l’emergenza non è stata del tutto superata. “Bisogna fare pochissimo trionfalismo e si deve stare “con i piedi per terra”, continua. Per Calenda il centrodestra con le sue promesse “mette a rischio i conti del Paese” mentre M5s propone “una fuga dalla realtà dove si sostituisce il lavoro con redditi inventati”. Il centrosinistra, ha concluso, “ha invece portato l’Italia fuori dalla recessione e ha ridotto il deficit”.

Calenda si rallegra della disponibilità alla candidatura con il Pd del ministro Pier Carlo Padoan, ma conferma invece la sua intenzione di non candidarsi: “Fare il parlamentare non credo sia il mio lavoro. Gentiloni è un premier migliore di come io potrei mai essere, così mi auguro che se il centrosinistra vinca lo faccia Renzi”. E si dice scettico su un patto Pd- Forza Italia: “È molto complicato, dovrebbero essere larghe intese alla tedesca”.

Infine sul destino di Alitalia, Calenda annuncia: “Oggi abbiamo sul piatto tre offerte. Quello che faranno i commissari, già immagino alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima, è dire quale di queste offerte è la migliore, quindi con chi si può iniziare a fare la negoziazione in esclusiva”. E aggiunge “Io non ho preferenze, per me la questione è molto oggettiva e la valutazione sarà fatta sui numeri”.

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