Carnevale a spasso per l’Italia

E’ arrivato il mese che di solito accompagna il Carnevale e con esso il divertimento goliardico e gli scherzi a non finire.

Ci sono dei posti in Italia dove il Carnevale diventa un vero e proprio spettacolo.

Venezia

E’ sicuramente il Carnevale più romantico. Non fosse altro perchè si svolge nella città dell’amore. I cortei in barca sui canali e l’ineguagliabile suggestione quest’anno per essere speciale prende spunto da quelle creature fantastiche a metà fra uomo e animale che hanno da sempre popolato la letteratura, l’arte e l’immaginario umani.

Fra i principali eventi: la Festa delle Marie che avrà luogo sabato 22 febbraio. Si tratta di un suggestivo corteo storico che ricorda l’omaggio (gioielli) che al tempo della Serenissima il doge era solito fare a dodici bellissime e umili fanciulle veneziane.

Il 23 Febbraio ci sarà il Volo dell’Angelo. Il primo Marzo, la Sfilata dei Carri a Marghera. Il Volo dell’Aquila e il Volo dell’Asino a Mestre, il 2 marzo. Infine, il 4 marzo, Martedì grasso, lo Svolo del Leon, tributo al Leone alato di San Marco, simbolo della città, e la premiazione della Maria del 2014.

Ivrea

Nella città piemontese il carnevale assume caratteristiche del tutto singolari. Basti pensare che il momento centrale dell’evento è la battaglia delle arance, dove sicuramente potrete dare sfogo allo stress accumulato durante l’anno.

Lo scontro avviene nelle principali piazze della città, e vede impegnati equipaggi su un carro, contro squadre di “aranceri” costituite da centinaia di tiratori che si trovano in strada.

Il getto dello arance rappresenta un momento di alta partecipazione collettiva: tutti possono prenderne parte, iscrivendosi in una delle nove squadre a piedi oppure divenendo equipaggio di un carro da getto.

La battaglia delle arance è seguita, la sera, dall’Abbruciamento dello Scarlo, un grande falò acceso in piazza durante cui viene incendiato un enorme palo rivestito di erica secca: il fuoco brucia la negatività e rigenera la terra propiziando buoni raccolti.

Mamoiada

Il Carnevale di Mamoiada nel centro della Barbagia, in provincia di Nuoro, rappresenta uno degli eventi più particolari del folclore sardo. Le maschere tradizionali di questo carnevale sono i Mamuthones e gli Issohadores.

I primi indossano pelli ovine e maschere di legno, e sorreggono sulla schiena “sa carriga”, campanacci per un peso totale di circa 30 chili. Gli Issohadores, invece, indossano una camicia di lino, una giubba rossa, calzoni bianchi, uno scialle femminile. A tracolla portano sonagli d’ottone e di bronzo.

Oltre ai vestiti delle maschere del luogo, di grande suggestione sono anche le danze che accompagnano il corteo. La sfilata dei Mamuthones e degli Isshoadores è una vera e propria cerimonia solenne, ordinata come una processione.

I Mamuthones, disposti in due file parallele, fiancheggiati dagli Issohadores, si muovono molto lentamente curvi sotto il peso dei campanacci e con un ritmo scandito dagli Issohadores, dando un colpo di spalla per scuotere e far suonare tutti i campanacci.
Gli Issohadores si muovono con passi più agili e all’improvviso lanciano la loro fune, sa soha, per catturare qualcuno degli astanti: i prigionieri per liberarsi dovranno offrire loro da bere.

Satriano di Lucania e Matera

Nel borgo antico di Satriano di Lucania in Basilicata il 14 e il 15 Febbraio alcuni uomini diventano Rumit in pratica un eremita vestito da albero. Si tratta di una maschera silente. Non parla, non chiede, non pretende ma tende la mano e l’ultima domenica prima del martedì grasso gira tra le strade del paese strusciando un bastone con all’apice un ramo di pungitopo sulle porte delle case. E’ il suo modo di bussare. Chi riceve la visita del Rumit rispetta il suo silenzio e in cambio di un buon auspicio dona qualcosa: Generi alimentari a pochi spicci.

In quei due giorni chiunque può diventare uomo albero prenotando ovviamente, il proprio vestito. La foresta dei Rumit è composta da 131 elementi, uno per ogni paese della regione. Chi non riesce ad indossare il vestito da albero, non deve disperare. E’ possibile animare la festa anche con i tanti personaggi che vivono nel bosco.

A Matera invece il carnevale si festeggia a cavallo. Coniugando divertimento e movimento potrete partecipare al corteo in Maschera anche camminando, pedalando, ballando o pattinando.

Saranno presenti numerosi “Cavalieri Mascherati” che sfileranno mostrando la loro abilità e la loro maestria nell’arte equestre divertendosi e facendo divertire. E poi ancora musica e tanto tanto divertimento.

Viareggio

Il Carnevale di Viareggio è fra i più spettacolari del Belpaese, con i suoi giganteschi carri allegorici realizzati da strepitosi maestri costruttori e cartapestai locali. Fra i temi di quest’anno, la crisi economica e la voglia di dimenticarla, i desideri e le paure della gente comune, Internet e le insidie della Rete, la magia e i riti voodoo, il mito di Atlantide, la musica e, ovviamente, la satira politica.

Insieme ai cortei, innumerevoli gli eventi di contorno che andranno avanti fino a domenica 9 marzo sotto gli occhi di Burlamacco, la maschera simbolo del carnevale viareggino.

Acireale

Il Carnevale di Acireale è paragonabile ad un’esplosione di colori. I carri allegorici, realizzati dai maestri cartapestai locali, le maschere, le bande e i carri infiorati che sfilano lungo le vie del centro rendono il Carnevale di Acireale il più bello della Sicilia.

Montemarano

A Montemarano, in Campania, dal 12 al 22 Febbraio il Carnevale diventa danzante. La tarantella suonata dal vivo, con il suo ritmo incalzante trascina le persone, stordisce l’atmosfera e ci si ritrova a ballare senza mai fermarsi. Le strade si riempiono di gente. La fiumara danza e sfila in maschera per le vie del paese, tra il tradizionale e ben augurale lancio dei confetti.

Maschera storica del Carnevale di Montemarano è il Caporabballo, ovvero colui che guida la sfilata e dirige il ballo. Imponendo la sua “autorità” con un bastone.

Il gran finale del carnevale montemaranese si consuma la domenica dopo il martedì grasso. In quel giorno si celebra il tragicomico funerale: Carnevale ha consumato tutto. Si è indebitato fino al collo e muore soffrendo. Dopo che ha esalato l’ultimo respiro, si passa alla lettura del testamento che sarà ovviamente, pieno di debiti.

Poi di nuovo tutti a ballare come sarebbe piaciuto a re Carnevale.

“Chi non ride mai non è una persona seria”

Charlie Chaplin

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