23/06/2021

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Caso Gregoretti, niente processo per Salvini. Il gup: “Non luogo a procedere”

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Matteo Salvini non andrà a processo. L’udienza preliminare per il caso Gregoretti va in archivio con la sentenza di non luogo a procedere nei confronti del leader della Lega, imputato con l’accusa di sequestro di persona. La decisione del gup di CataniaNunzio Sarpietro, è arrivata qualche ora fa, dall’aula bunker del carcere di Bicocca. Entro i prossimi 30 giorni il gup dovrà depositare l’ordinanza motivando la sua decisione.

L’allora ministro dell’Interno era accusato di aver trattenuto, nel luglio 2019, a bordo della nave Gregoretti, al largo di Augusta, 131 migranti, nell’attesa della formalizzazione della disponibilità dei Paesi europei solidali ad accogliere parte dei profughi. Contestazioni che  sia Salvini che la sua legale, l’avvocata Giulia Bongiorno, hanno sempre respinto con forza, spiegando che “non si è verificata alcuna illecita privazione della libertà personale, in attesa che l’organizzazione trasferisse i migranti alla “destinazione finale”.

La procura di Catania aveva chiesto al gup Sarpietro di emettere una sentenza di non luogo a procedere. Nei mesi scorsi il gup Sarpietro ha chiamato a testimoniare in aula l’ex premier Giuseppe Conte, gli ex ministri Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli e l’attuale ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e degli Esteri Luigi Di Maio. E dalle testimonianze è emerso come la politica migratoria di Salvini, come da sempre sostenuto dal leader della Lega, fosse parte del contratto di governo. Essendo dunque condivisa dagli alleati dell’esecutivo,  anche se di fatto la responsabilità delle decisioni operative era solo di Salvini, l’operato dell’ex ministro, per il gup, è stata una legittima conseguenza di insindacabili scelte politiche. Pertanto non costituisce reato.

“ASSOLTO! No al processo perché il fatto non sussiste!!! – ha subito esultato sui social Salvini – L’Italia è l’unico Paese dell’Ue dove la sinistra politica ha mandato a processo un ministro non per reati corruttivi, ma per scelte di governo”.