25 Settembre 2020

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Cavallo morto alla Reggia di Caserta: “Non era autorizzato al trasporto di persone”

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Il cavallo stroncato ieri forse dalla fatica e dal troppo calore nei viali della Reggia di Caserta mentre trasportava una carrozza di turisti “non era quello autorizzato al trasporto e il titolare dell’autorizzazione amministrativa della carrozza circolava abusivamente con un animale diverso da quello comunicato al Comune e all’Asl”. A scoprirlo sono stati gli accertamenti amministrativi eseguiti da vigili e polizia dopo la morte dell’animale, che ha suscitato tanto sdegno sui social network e in città. E’ il sindaco di Caserta Carlo Marino a fornire i dettagli in un lungo post su Facebook: “Queste tragedie non devono accadere mai più”, assicura. Le associazioni animaliste, intanto, hanno chiesto lo stop del servizio e la Direzione della Reggia ha sospeso l’attività delle carrozzelle per il Parco Reale.

“Ho già dato indicazioni al Settore attività produttive e al Comando di Polizia Municipale – scrive il sindaco – di attivare tutte le procedure per la revoca delle autorizzazioni amministrative. Le immagini di quel povero cavallo steso sul selciato del Parco Reale sono state un colpo al cuore per noi tutti“.

“Al momento – conclude, – la carcassa del cavallo è sotto sequestro in attesa degli esiti dell’autopsia disposta dal magistrato. Per quanto di competenza del Comune, posso dire che il primo regolamento disatteso è proprio quello sul Benessere degli animali, che questa Amministrazione ha approvato negli anni scorsi e che ha un intero capitolo dedicato agli equini. Queste tragedie non devo accadere mai più”.

L’ira della Brambilla: “Di quante tragedie come quella accaduta oggi a Caserta c’è ancora bisogno perché governo e maggioranza si decidano finalmente, come scrivo da anni nelle mie proposte di legge, a vietare i servizi di trasporto di piazza e di trasporto pubblico non di linea a trazione animale?”. Lo chiede in una nota Michela Vittoria Brambilla (Forza Italia), presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che definisce “una vergogna nazionale la morte improvvisa, sotto gli occhi dei turisti e di molti bambini, di uno dei cavalli intenti a trainare carrozzelle cariche di turisti nel parco della Reggia di Caserta con temperature reali che superano i 50 gradi”. “Affinché mai più gli Enti locali possano autorizzare servizi di trasporto di piazza e di trasporto pubblico non di linea a trazione animale- ricorda l’ex ministro- sarebbe necessario e sufficiente disporre la secca abrogazione dell’articolo 70 del Codice stradale e di parte dell’art. 1, comma 2, della l. n.21/1992, come ho sempre proposto. Purtroppo, quanto accaduto a Caserta mostra tutta l’inadeguatezza anche della formulazione di compromesso individuata nella commissione Trasporti della Camera, e mai diventata legge per l’inerzia della maggioranza, che consentirebbe l’utilizzo delle carrozzelle nei parchi. E’ semplicemente assurdo, e inammissibile, che all’alba del XXI secolo ancora si utilizzino i cavalli per scarrozzare i turisti, e per di più che non si tenga conto neppure del clima torrido delle giornate di piena estate. Né al Governo, né alla maggioranza, né ai sindaci, a cominciare da quello di Roma, importa nulla se i cavalli continuano a soffrire sulle strade e sugli acciottolati dei nostri centri storici e, come si vede, anche nei parchi. E’ una vergogna nazionale, e chi dovrebbe agire sta a guardare”, ha concluso la Brambilla.