Cavi ferroviari tranciati vicino a Bologna, sospettato un sabotaggio
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Cavi tranciati vicino alla stazione di Bologna hanno causato rallentamenti alla circolazione ferroviaria con ritardi fino a 2 ore e cancellazioni sull’Alta Velocità. A causare il taglio dei cavi sarebbe sarebbero state le fiamme causate da un ordigno artigianale rinvenuto dalle forze dell’ordine a Castel Maggiore. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri che stanno facendo accertamenti. Anche se al momento non ci sono rivendicazioni, appare sempre più concreta l’ipotesi di un sabotaggio, così come la pista degli anarchici, per un gesto compiuto in concomitanza con l’avvio dei Giochi di Milano Cortina.
La ricostruzione degli interventi. La Polfer di Bologna è intervenuta dopo che è stato dato a fuoco uno scambio ferroviario. Il gesto, hanno spiegato gli inquirenti, è presumibilmente doloso, ma non è stato rivendicato. Il fatto è avvenuto sulla linea ferroviaria Bologna-Venezia, all’altezza di Castel Maggiore. L’incendio ha causato la rottura dei cavi elettrici preposti al rilevamento della velocità. Il fatto non ha comportato alcuna interruzione della circolazione ferroviaria, ma solo una deviazione sulla linea sopraelevata, non sotterranea.
Pronto il commento di Matteo Salvini, vicepremier e Ministro delle Infrastrutture: “Leggo notizie da Bologna dove c’è stato un attentato sulla linea ferroviaria che sta rallentando tutto. Un atto di delinquenza, se si conferma che l’interruzione su alta velocità è figlia di un attentato premeditato, nel primo giorno delle Olimpiadi, diciamo che qualcuno vuol male all’Italia”.
