26/09/2021

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Cdm: ok a ‘cantiere Taranto’ e al nuovo contratto nazionale della Sanità

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Il Consiglio dei ministri ha avviato nella serata di ieri la discussione sugli interventi del cosiddetto “cantiere Taranto”, per la città pugliese. Il premier Giuseppe Conte ha fatto un’informativa sul dossier. Gli interventi dovrebbero poi confluire in un unico provvedimento, che dovrebbe essere, a quanto riferiscono diverse fonti governative, un decreto legge.

Il premier ha poi cenato con i ministri per stemperare le ultime tensioni. Sorrisi di circostanza davanti ai fotografi, ma i nodi del governo, dal caso Ilva al fondo salva Stati fino alla riforma della giustizia, tanto per citarne solo alcuni, sono rimasti irrisolti. E il clima all’interno dell’esecutivo tra M5S e Pd resta ancora gelido.

Il Consiglio dei ministri ha comunque deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per maltempo nel territorio delle province di Agrigento, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani interessato dagli eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal mese di settembre 2019. Stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nel periodo dal 14 ottobre all’8 novembre anche nel territorio della città metropolitana di Genova e delle province di Savona e di La Spezia.

Deliberata ancora la proroga di 12 mesi dello stato di emergenza nei territori delle regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e delle province autonome di Trento e Bolzano colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 2 ottobre 2018 e nel territorio della provincia di Trapani in conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dall’8 all’11 novembre 2018.

Sul fronte Sanità: su proposta del ministro della Funzione pubblica Fabiana Dadone e del ministro della Salute Roberto Speranza è stato dato in consiglio dei ministri il via libera definitivo al nuovo contratto nazionale del comparto sanitario pubblico.

Impugnata invece la legge sanità della Regione Calabria in quanto le disposizioni in essa contenute relative ai rapporti di lavoro del personale delle aziende sanitarie regionali interferiscono con le funzioni demandate al Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario, in violazione dell’art. 120 della Costituzione. Le questioni relative al personale precario saranno considerate nell’ambito dell’esame parlamentare della manovra di bilancio.

Approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive in tema di protezione civile. Semplificata la normativa e le procedure amministrative previste durante la fase di emergenza e di superamento dell’emergenza in caso di eventi calamitosi.