Cernia al cedro

Oggi parleremo della Cernia, un pesce di grandi dimensioni, pensate che può arrivare a superare il metro di lunghezza ed i 50 chilogrammi di peso! Si tratta di un predatore che si alimenta di altri pesci, crostacei e molluschi e che vive tra i 10 ed i 500 metri di profondità, tra gli anfratti rocciosi. E’, infatti, una preda molto ambita da tutti i cacciatori subacquei, che nella sua pesca professionale usano palàngari, tremagli o reti a strascico, sebbene ne vengano sempre catturate quantità modeste, poichè la cernia vive isolata e non in branchi.

I mari più ricchi di questo pesce si trovano in Sardegna, Toscana, Calabria e Sicilia sebbene per soddisfare l’elevata richiesta si ricorre all’importazione di cernie congelate provenienti da paesi africani e dall’Oceano Indiano.

Un consiglio, sarebbe meglio acquistarla con la testa o con la pelle, poichè questo è un elemento distintivo rispetto ad altri pesci di minor pregio che spesso vengono venduti al suo posto in modo fraudolento.

Come cucinare la cernia? Brasata, al cartoccio, al forno ed alla griglia!

Io oggi ne preparo con voi una al cedro. Vi piace l’idea? Allora segnate subito gli ingredienti:

8 filetti di cernia; 1 cedro; un mazzetto di coriandolo; 3 rametti di menta; 40 gr di pinoli; 30 gr di pecorino romano; 15 gr di burro; olio sale e pepe q.b.

Iniziate infarinando i filetti di cernia e rosolandoli in una padella col burro e delle fettine di cedro;

togliete le fettine di cedro e disponetele nei piatti da servire; continuate la cottura del pesce col succo di mezzo cedro ed un pochino d’acqua e di olio; frullate le erbe aromatiche con i pinoli, il pecorino ed un pezzettino di scorza di cedro ed unite al pesce lasciando cuocere per un quarto d’ora, fintanto che sarà leggermente ristretto il condimento, regolate di sale e pepe.

Non dovete proseguire troppo la cottura per lasciare un pò di salsa al cedro da cospargere sui filetti una volta impiattati.

Beh, i pinoli ed il cedro mi immergono subito nel nostro bel Mediterraneo…Con tutte le sue tradizioni e con tutti i suoi profumi…E, cucinando, se socchiudo gli occhi, mi sembra di essere altrove…

Del resto parafrasando il poeta inglese Alexander Pope: “il mare unisce i paesi che separa”.

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