10/05/2021

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Chiesta la condanna della Francia alla Corte europea per dire no al dovere coniugale

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Una donna ha presentato un ricorso contro la Francia davanti alla Corte europea per i diritti umani per “ingerenza nella vita privata” e “violazione dell’integrità fisica” con questa motivazione: “Il matrimonio non è e non deve essere una servitù sessuale”. Il ricorso dopo che la giustizia francese le ha “imposto” il “dovere coniugale”. A renderlo noto le due associazioni che la assistono e la sostengono nella sua battaglia legale e civile: la Fondazione delle donne e il Collettivo femminista contro lo stupro.

Nel 2019 la corte d’Appello di Versailles aveva sanzionato la donna che si rifiutava di avere rapporti sessuali con il marito: i giudici avevano pronunciato una sentenza di divorzio per colpa a carico esclusivo della donna ritenendo che i fatti, “confermati dall’ammissione della moglie, costituiscono una violazione grave e ripetuta dei doveri e obblighi del matrimonio, che rendono intollerabile continuare la vita in comune”. La decisione della corte d’Appello è stata poi confermata dalla Cassazione.