27/02/2021

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Cinque anni senza Giulio Regeni: oggi il caso arriva in Ue

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Sono passati cinque anni dal rapimento al Cairo di Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano vittima di torture e poi assassinato a Il Cairo. Cinque anni di silenzi assordanti da parte dell’Egitto che, tra depistaggi e mancate risposte alla Procura di Roma che indaga sull’omicidio, non ha mai dimostrato di voler realmente arrivare alla verità su quanto accaduto a cavallo tra gennaio e febbraio del 2016 nelle settimane che precedettero il ritrovamento del corpo straziato del giovane lungo la strada che dalla capitale porta ad Alessandria.

In occasione dell’anniversario del sequestro il caso sarà discusso nel prossimo Consiglio Esteri Ue, che si terrà appunto il 25 gennaio. A parlare della vicenda in videoconferenza sarà il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che farà il punto sulla situazione processuale. Intanto la comunità di Fiumicello, il paese dov’è cresciuto il ricercatore, si prepara a ricordare Giulio. Quest’anno, a causa dell’emergenza Covid, tutti gli eventi si svolgeranno in streaming.

Oggi il caso sarà discusso nel Consiglio Esteri Ue, e i ministri europei potrebbero decidere di muovere altri passi. Nei giorni scorsi la Procura di Roma, guidata da Michele Prestipino, ha chiesto il rinvio a giudizio per i quattro 007 egiziani coinvolti nell’inchiesta, con l’udienza preliminare che potrebbe essere fissata entro la fine della primavera.