08/12/2022

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Clima al centro della prossima agenda politica: l’appello raccoglie 10mila firme in sei giorni

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Il clima e suoi cambiamenti al centro dell’appello lanciato dalla comunità scientifica alla politica in vista delle elezioni del 25 settembre. La risposta dei cittadini è stata inequivocabile: centomila firme in soli sei giorni. Un traguardo record per la lettere aperta che è stata pubblicata il 3 agosto e che si appresta a classificarsi tra le prime cento petizioni nella storia della piattaforma Change.org. Tra i firmatari associazioni e personalità della cultura, dello sport e della politica. Tra questi il musicista Paolo Fresu, l’attore romano Alessandro Gassman e la deputata pd Laura Boldrini.

Una risposta così massiccia dimostra che gli italiani hanno a cuore il Pianeta e in particolare il destino così fragile della nostra Penisola, strettamente legato ai cambiamenti climatici.

Il contenuto della lettera. In Italia gli effetti del cambiamento climatico potrebbero diventare piuttosto preoccupanti: “La scienza del clima ci mostra da tempo che l’Italia, inserita nel contesto di un hot spot climatico come il Mediterraneo, risente più di altre zone del mondo dei recenti cambiamenti climatici di origine antropica e dei loro effetti, non solo sul territorio e gli ecosistemi, ma anche sull’uomo e sulla società, relativamente al suo benessere, alla sua sicurezza, alla sua salute e alle sue attività produttive”.

E ancora avvertono i promotori dell’appello: “Il riscaldamento eccessivo, le fortissime perturbazioni al ciclo dell’acqua e altri fenomeni meteo-climatici vanno a impattare su territori fragili e creano danni a vari livelli, influenzando fortemente e negativamente anche le attività economiche e la vita sociale. Stime assodate mostrano come nel futuro l’avanzare del cambiamento climatico ridurrà in modo sensibile lo sviluppo economico e causerà danni rilevanti a città, imprese, produzioni agricole, infrastrutture”.

Insomma per gli scienziati è imprescindibile che nella prossima agenda politica il clima sia al primo posto tra gli impegni che il Governo dovrà mantenere. “Chiediamo dunque con forza ai partiti politici di considerare la lotta alla crisi climatica come la base necessaria per ottenere uno sviluppo equo e sostenibile negli anni a venire”, sottolineano. “Come scienziati del clima siamo pronti a fornire il nostro contributo per elaborare soluzioni e azioni concrete che siano scientificamente fondate, praticabili ed efficaci”.

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