Cona, trasferimento di 100 migranti dopo la protesta

Si sono concluse senza problemi le operazioni nel centro di accoglienza di Cona, nel Veneziano, per il trasferimento di cento migranti in strutture analoghe in Emilia Romagna. Il secondo pullman, dopo quello partito verso le 12.30 con due furgoncini, si è allontanato, verso i nuovi punti di ospitalità per la cinquantina di persone che erano a bordo.

Il centro è stato teatro ieri di una protesta da parte di un gruppo di migranti ivoriani, legate al sovraffollamento della struttura e alla morte per cause naturali di una loro connazionale di 25 anni, Sandrine Bakayoko. A causare il decesso, come ha stabilito l’autopsia, è stata una trombosi polmonare.

I trasferimenti – deciso dal ministro dell’Interno Marco Minniti – sono dunque tesi ad ‘alleggerire’ le presenze degli ospiti nel centro, attualmente oltre 1.300.

Sulle proteste sono intanto in corso accertamenti da parte della Procura di Venezia, che ha aperto un fascicolo d’inchiesta senza al momento iscrivere specifiche ipotesi di reato. Accertamenti sono stati avviati anche per ricostruire nel dettaglio le fasi precedenti alla morte della giovane ivoriana, alla luce comunque del fatto che l’autopsia ha stabilito le cause naturali del decesso. In mattinata al centro di Cona è giunta anche una delegazione di parlamentari di Sinistra Italiana. Nicola Fratoinanni ha riferito poi di aver trovato una “situazione disastrosa” e di “condizioni disumane” legate alla presenza di un numero così elevato di migranti in una struttura di questo tipo.

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