06/05/2021

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Concertone, esplode il caso Fedez: centrosinistra col rapper. Salvini chiede confronto tv

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Terremoto a Viale Mazzini e all’interno della maggioranza dopo il discorso di Fedez al Concertone del Primo maggio. Il rapper, in diretta tv, ha accusato la Lega per l’ostruzionismo al ddl Zan e per le posizioni omofobe accusando, tra l’altro, Rai 3 di “censura preventiva”.

Censura smentita prontamente dai vertici Rai. In una nota l’Ad Fabrizio Salini ha spiegato che “in merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti”.

Si schierano in difesa di Fedez le forze di centrosinsitra. Il primo a ringraziare il cantante ieri sera è stato il deputato Pd che ha dato il nome al disegno di legge contro l’omotransfobia Alessandro Zan: “Ora il Senato abbia lo stesso coraggio”, ha scritto su Twitter.

Questa mattina, sempre su Twitter, è intervenuto l’ex presidente del Consiglio e leader M5s Giuseppe Conte: “Io sto con Fedez. Nessuna censura”, ha scritto annunciando un’interrogazione in Commissione di Vigilanza. Poco prima aveva parlato il segretario Pd Enrico Letta: “Ci aspettiamo parole chiare dalla Rai, di scuse e di chiarimento” “Poi voglio ringraziare Fedez, le sue parole forti che condividiamo in pieno, rendono possibile rompere un tabù, cioè che non si può parlare di diritti perché siamo in pandemia. Occuparsi di pandemia non vuol dire che non si possono fare battaglie per i diritti, Ius soli, come ddl Zan”.

Sul fronte del centrodestra, protagoniste le schermaglie su Twitter del leader della Lega Matteo Salvini. Dopo che ieri è stato il primo a far partire le minacce preventive, ancora prima che Fedez salisse sul palco (“No ai comizi di sinistra con i soldi degli italiani“, ha twittato), oggi cerca di prendere le distanze dalla polemica: “E’ una polemica tutta interna alla sinistra – ha scritto – Artista di sinistra, ‘censori’ di sinistra. Viva la musica e la libertà. Aspettiamo che qualcuno paghi e si dimetta”. Ma poi aggiusta il tiro definendo “disgustose” le frasi citate da Fedez sul palco del primo maggio. “Chi augura la morte a chiunque va curato. Io stesso ricevo minacce. Poi chi aggredisce un omosessuale, un nero rischia già 16 anni di galera” ha detto il leader del Carroccio Domenica Live prima di dirsi pronto ad un confronto tv col rapper. E ribadisce: “I vertici della Rai non li ho messi io, Rai 3 è schierata a sinistra, si mettessero d’accordo loro, il problema degli italiani non è comunque Fedez, ma la ripartenza, la vita vera”.