20/10/2021

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Condannato a 5 anni di carcere Gabriele Paolini per rapporti sessuali con minori. Il disturbatore tv: “Sono disperato”

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Da andare davanti alle telecamere a finire dietro le sbarre è un attimo. Lo sa bene Gabriele Paolini, disturbatore televisivo che la Cassazione ha condannato a 5 anni di reclusione, reo di induzione alla prostituzione minorile, produzione di materiale pedopornografico e tentata violenza sessuale su minori.

Paolini era stato condannato per avere avuto rapporti sessuali nel 2013 con tre minorenni in cambio di denaro e regali. Ma sarebbero cinque i minorenni che avrebbero subiti abusi: per l’accusa Gabriele Paolini li avrebbe adescati in chat, plagiati e vinto le loro resistenze dopo averli convinti ad avere rapporti sessuali con lui a pagamento. Non solo. Secondo quanto ricostruito dalla Procura l’imputato, per superare le resistenze delle sue giovani vittime, ha nei loro confronti corrisposto somme di denaro convincendoli anche a filmare i rapporti. Per questa vicenda, nel novembre del 2013, Paolini finì nel carcere di Regina Coeli per qualche mese. Nell’ordinanza di arresto il gip scriveva che il disturbatore televisivo ha messo in atto nei confronti dei ragazzini un “insistente tentativo di persuasione, pur a fronte delle palesi resistenze oppostegli, con modalità espressive di reiterata e collaudata tecnica di induzione”.

La resa dello ‘scocciatore’. Ricevuta la sentenza, Gabriele Paolini ha commentato: “Il mio avvocato mi ha informato della decisione dei supremi giudici, sono disperato. Vorrei non fosse finita così. Nelle prossime ore mi andrò a costituire all’Autorità di polizia”.