Coppia Saronno: lei non risponde allʼinterrogatorio. Lui nega lʼomicidio

Leonardo Cazzaniga e Laura Taroni sono comparsi davanti al Gip che ha ordinato il loro arresto martedì scorso per le morti all’ospedale di Saronno.

Oltre al Gip di Busto Arsizio, Luca Labianca, sono presenti agli interrogatori il procuratore di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana e il Pm titolare delle indagini, Cristina Ria. 

Ai due arrestati sono contestati anche altri due delitti per i quali, però, non è stata disposta la custodia cautelare. I pm avevano chiesto i domiciliari anche per il primario del pronto soccorso, Nicola Scoppetta, non concessi dal giudice.

Secondo quanto si apprende Cazzaniga durante l’interrogatorio di garanzia ha respinto l’accusa di omicidio volontario. Il medico ha spiegato, infatti, che il somministrare farmaci serviva “per alleviare le sofferenze” dei pazienti. Laura Taroni, l’infermiera e amante del medico, si è avvalsa, invece, della facoltà di non rispondere. 

“Siamo allibiti – è il commento dell’assessore al Welfare della Regione Lonbardia, Giulio Gallera che ha convocato i giornalisti nell’aula magna dell’ospedale – è doveroso agire con tempestività e fare chiarezza, la nostra collaborazione con la magistratura è totale. Abbiamo nominato un commissione d’inchiesta per fare piena luce su quanto successo”.

In più, la Regione prende i primi provvedimenti. “Per il direttore sanitario Paolo Valentini – spiega Gallera – e il primario del pronto soccorso Nicola Scoppetta abbiamo ritenuto inopportuno che continuassero a svolgere le loro mansioni” per cui sono già stati destinati a altri incarichi. “Per gli altri 8 indagati, una commissione disciplinare valuterà caso per caso qual è la soluzione migliore”.

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