06/05/2021

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Coronavirus: 15.746 positivi. 331 decessi. Locatelli predica prudenza

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Secondo i dati comunicati dal ministero della salute i nuovi positivi al covid registrati nelle ultime 24 ore sono 15.746 (ieri 17.567) a fronte di 253.100 (ieri 320.892) tamponi processati. Le vittime registrate sono 331 (ieri 344). Il tasso di positività cresce di 1,2 punti e si porta al 6,2% (ieri era del 5,4%). Tornano a salire anche le terapie intensive. Sono infatti 3.585 i pazienti ricoverati, 3 in meno rispetto a ieri in quello che è il saldo giornaliero tra entrate e uscite ma gli ingressi giornalieri sono stati 175. Nei reparti ordinari sono state ricoverate 316 in meno rispetto a ieri.

La Lombardia resta la regione con il maggior numero di positivi (+2.302). Segna però un calo dei ricoveri in terapia intensiva (10 in meno rispetto a ieri). Le altre regioni che registrano più di mille casi al giorno sono la Campania, il Lazio, il Piemonte, La puglia, La Toscana, l’Emilia-Romagna e la Sicilia.

Sulla diffusione del contagio il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Franco Locatelli predica prudenza almeno fino a quando non saranno stati messi in sicurezza anziani e fragili. Poi spiega che non bisogna pensare dio essere fuori dal problema per non rischiare di ritrovarsi come lo scorso marzo.

Vaccini. Secondo i dati elaborati dal sito ufficiale del governo, sono più di 9.011.800 gli italiani che hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid (circa il 15% della popolazione che deve essere vaccinata). Le persone vaccinate con due dosi sono il 6,5% del totale.

In merito al vaccino AstraZeneca Giorgio Palù, presidente di Aifa, ha precisato: “non è stato vietato e non è nemmeno controindicato tra i giovani”. Poi ha aggiunto che nei confronti del siero anti-Covid anglo-svedese “l’approccio è cautelativo, sulla base dei dati”. Palù ha quindi spiegato che “l’utilizzo per gli over 60 è solo un’indicazione”.

In Italia la prossima settimana arriverà il siero di Johnson & Johnson con le prime 184mila dosi. Mercoledì Pfizer dovrebbe consegnare oltre un milione di dosi. All’inizio della settimana anche una parte di Moderna.