11/04/2021

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Coronavirus, 20.884 nuovi casi e altri 347 morti. Bertolaso: “Tutta l’Italia va verso la zona rossa”

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Sono 20.884 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, che portano il totale dei contagiati a 2.976.274. Ieri i positivi erano stati 17.083. L’incremento delle vittime in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, è di 347. Dall’inizio della pandemia sono morte 98.635 persone. Ad oggi in Italia ci sono 437.421 attualmente positivi, in aumento di 6.425 rispetto alla giornata di martedì. I guariti e i dimessi dall’inizio dell’emergenza sono invece 2.440.218 con un incremento di 14.068 nelle ultime 24 ore. Sono stati effettuati 358.884 tamponi (molecolari e antigenici) nelle ultime 24 ore. Ieri i test erano stati 335.983. Il tasso di positività è al 5,8%, in aumento rispetto al 5,1% di ieri. Infine, sono 2.411 i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 in Italia, in aumento di 84 unità nel saldo quotidiano tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 222, lo stesso numero di ieri. I pazienti ricoverati nei reparti ordinari sono invece 19.763, in aumento di 193 unità rispetto a ieri.

“A me sembra che tutta Italia, tranne la Sardegna, si stia avvicinando a passi lunghi verso la zona rossa. La Lombardia, per quello che ha passato nei mesi scorsi, è più vulnerabile rispetto ad altre regioni, ma non sono preoccupato per questa regione più che per altre. È fuori discussione che bisogna vaccinare. Si può fare molto di più rispetto a quello che già stiamo facendo rispetto a questa situazione. Bisogna andare a Bruxelles a battere i pugni” a dirlo è detto Guido Bertolaso, consulente del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana per il Piano Vaccinale, intervenendo in una conferenza stampa a Palazzo Pirelli.

“Il contagio è partito molto più veloce di prima a causa delle varianti. Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un’accelerazione nella risposta rischiamo di essere travolti. Noi come altre parti d’Italia. Rispetto alle precedenti volte le limitazioni della zona arancione classica non bastano più, per come il virus corre rapidamente. Dobbiamo stringere oggi e farlo subito per augurarci di non farlo più dopo.” così dichiara il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dicendo che la variante inglese pare quasi essere un nuovo virus per diffusione e categorie d’età.