21 Settembre 2020

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Coronavirus in Italia, centinaia di contagi e tre decessi: è il terzo Paese più colpito al mondo

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Con le centocinquantadue persone contagiate e le tre decedute, l’Italia diventa il terzo Paese al mondo per numero di casi di coronavirus dopo Cina e Corea del Sud. L’ultimo decesso si è registrato ieri sera a Crema: si tratta di una signora anziana già ricoverata in oncologia, con una situazione già molto compromessa e che aveva anche contratto il virus.

I contagi confermati sono al momento tutti nelle regioni del Nord, che si mettono sotto quarantena per provare a frenare l’avanzata del Covid-19: stop a scuole, università, messe, pub, discoteche.

Ed è sempre la Lombardia la regione con il più alto numero di contagiati, 112, compresi i due morti. La Regione ha disposto la chiusura di scuole, università, musei. Sospese le messe. Porte sbarrate al Duomo di Milano (per i turisti) ed alla Scala. Stop a tutti gli eventi in programma. Restano aperti i negozi, ma non i bar ed i locali notturni, off limits dalle 18 alle 6. Le misure varranno per una settimana. “Se la situazione dovesse degenerare – ha spiegato il governatore Attilio Fontana – si potrebbero assumere iniziative più drastiche e rigorose” sul modello di quelle che in Cina sono state adottate “a Wuhan”.

Prova a chiudersi anche il Veneto, 22 contagiati, compresa la vittima (25 secondo la Regione, che include dei casi non ancora definiti). Il presidente Luca Zaia, ha firmato un’ordinanza per bloccare tutte le manifestazioni pubbliche, scuole e musei fino all’1 marzo. Si ferma anche il Carnevale di Venezia. Misure analoghe anche in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige – dove ieri si sono registrati i primi tre casi positivi, dei turisti lombardi – Liguria ed Emilia Romagna. Oggi sono attesi sono i risultati dei test su 2 casi sospetti a Nettuno, in provincia di Roma mentre nella Capitale vengono sospesi tutti i concorsi nazionali.

Il caso Italia allarma ora tutta Europa e in particolare i paesi vicini, con Francia, Svizzera e Austria che non escludono eventuali contromisure se la situazione dovesse peggiorare. L’Austria ha prima deciso e poi revocato il blocco del traffico ferroviario al Brennero. Il blocco era stato deciso dopo che un treno proveniente dall’Italia aveva a bordo due passeggere tedesche con la febbre. Il treno, con 300 passeggeri a bordo, intorno alle 15 si è fermato a Verona, dove sono state fatte scendere due persone con sintomi influenzali, giudicati però dal 118 non sospetti. Il treno è poi ripartito dal Brennero poco prima di mezzanotte. La Romania ha disposto la quarantena per tutte le persone in arrivo da Lombardia e Veneto, dopo che una 40 enne di Bucarest rientrata in patria è diventato il primo caso sospetto del Paese

E il Governo stanzia altri 20 milioni per fronteggiare l’emergenza. Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha firmato il decreto con le misure speciali approvate dal Cdm. “Abbiamo adottato misure che nessun altro Paese ha adottato per contenere il rischio di contagio” – dichiara intanto il premier Giuseppe Conte in tv – Adesso con questa emergenza il quadro diventa ancora più complesso dal punto di vista economico”, ha ammesso, per poi rassicurare: “Insieme ce la faremo”. “Le persone sfuggite dalla quarantena – ha aggiunto – sono state “individuate e sono sottoposte a controllo delle asl locali”.

La Cina registra intanto altri 150 morti e 409 nuovi contagi di coronavirus, portando il totale rispettivamente a 2.592 e 77.150. Ma sei province cinesi abbassano il livello di emergenza contro l’epidemia, portandolo da 1, il più alto, a 2 o addirittura 3. E secondo le nuove disposizioni delle autorità locali, potranno lasciare Wuhan i non residenti sani che non abbiano avuto contatti con infetti. Una mossa che segue l’invito rivolto dal presidente Xi Jinping di un “ritorno ordinato” alle attività lavorative e produttive dopo la festività del Capodanno lunare allungata per l’emergenza virus. Balzo dei casi accertati in Corea del Sud, che ne conta altri 161 a quota 763; i morti salgono a 7. La Borsa di Seul risponde con un tonfo in apertura del -3,01%. In calo nei primi scambi anche le cinesi.