26 Settembre 2020

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Coronavirus: non si fermano i contagi in Italia, ma il trend è in discesa

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Non si fermano i contagi in Italia e nel mondo (5.001.494 secondo la Johns Hopkins University), ma ieri si è registrata nel Paese la percentuale più bassa di positivi rispetto ai tamponi effettuati: lo 0,98 per cento, che sale all’1,7 tenuto conto dei tamponi ripetuti su una stessa persona. Un dato che non consente – ha sottolineato ieri il premier Conte- di rinunciare alle norme di precauzione.

A Preoccupare in particolare gli assembramenti della movida nelle città, contro i quali saranno messi in campo spot informativi, controlli e multe fino a tremila euro. Se la curva dovesse risalire le riaperture previste per giugno potrebbero saltare.

L’ultimo bollettino della Protezione civile: parla di 161 vittime nelle ultime 24 ore e di un crollo dei contagi a Milano, con appena 8 casi. In Italia, nell’ultimo giorno, sono 665 i casi totali in più di cui 294 in Lombardia, per un totale di 227.364 i contagiati. Ad oggi, sono stati fatti 3.171.719 i tamponi, i casi testati sono 2.038.216. Dall’inizio della pandemia sono morte 32.330 persone.

E sulla scia di questo trend positivo, l’Emilia-Romagna (dove si sono registrati 27.364 casi di positività, 50 in più rispetto a ieri, a fronte di 6.162 tamponi effettuati e d 11 decessi), gioca d’anticipo e fissa a sabato 23 maggio l’avvio ufficiale della stagione balneare in riviera: inizialmente prevista per lunedì 25. La riapertura degli stabilimenti balneari è stata anticipata di un paio di giorni per decisione della Regione. La raccomandazione è di evitare il concentramento solo in alcune porzioni di spiaggia, per facilitare e garantire sicurezza e distanziamento tra le persone.

In Lombardia sono 26.671 le persone attualmente positive al Coronavirus, 620 in meno di martedì, con 11.508 tamponi. La percentuale dei positivi sul totale dei test è del 2,6%, tra le più basse dall’inizio dell’emergenza. L’andamento emerge dal grafico dei dati giornalieri Covid elaborato dalla Regione, che da ieri riporta anche il numero degli ‘attualmente positivi’ e il rapporto tra tamponi effettuati e casi positivi. “Il trend è positivo. Gli attualmente positivi diminuiscono e così anche i ricoverati. Teniamo alta la guardia: mascherine, distanziamento e igiene” ha scritto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, su Facebook.

App di tracciamento. Ad appena un mese e mezzo dall’inizio dei lavori, è pronto il sistema sviluppato da Apple e Google che farà da base per le tecnologie nazionali di tracciamento dell’epidemia di coronavirus. A comunicarlo le due società statunitensi, che lavorano insieme dal 10 aprile per mettere a punto l’interfaccia di applicazione. Tra i 22 Paesi che ne hanno fatto richiesta c’è anche l’Italia, che la utilizzerà per lanciare l’app ‘Immuni’, il software scelto dal governo per monitorare la diffusione del contagio nella “fase 2” dell’emergenza.

Intanto arriva la frenata del ministro Francesco Boccia sulla riapertura dei confini regionali. “Dipenderà dalle condizioni della regione. Se è una regione a basso rischio, probabilmente sarà consentito lo spostamento dal 3 giugno. Un sistema di monitoraggio ci consente di sapere se una regione è a basso, medio o alto rischio. Se una regione è ad alto rischio di sicuro non potrà ricevere ingressi da altre regioni, ma speriamo non sia così”.