26/09/2021

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Coronavirus, nuovo record di contagi: +34.505. Mai tanti morti da aprile: 445 in un giorno

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Un numero di contagi così elevato da inizio pandemia in Italia non si era mai verificato. Alla vigilia della pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’ultimo decreto della presidenza del Consiglio – che resterà in vigore fino al 3 dicembre – nelle ultime 24 ore si contano 34.505 nuovi positivi a fronte di 219.884 tamponi effettuati. L’indice di positività aumenta di un punto: il rapporto tra nuovi casi accertati e test analizzati è arrivato al 15,69%.

Allarmante anche il dato relativo alle vittime: in un giorno sono morte 445 persone malate di Covid, stando al bollettino quotidiano diffuso da Protezione civile e ministero della Salute. Bisogna andare indietro fino ad aprile per osservare numeri simili. Arrivati a questo punto, il totale dei decessi ha sfondato il tetto dei 40mila (40.192). Anche il totale dei casi continua dunque a salire rapidamente e ora si attesta a quota 824.879. Le regioni più colpite sono anche oggi la Lombardia (con +8.822 casi), la Campania (con +3.888), il Veneto (con +3.264) e il Piemonte (con +3.171).

I pazienti più gravi ricoverati in terapia intensiva sono 2.391, vale a dire 99 più di ieri. Secondo i dati del ministero della Salute sono 472.348 gli attualmente positivi. Di questi 23.256 sono ricoverati nei reparti ordinari (+1.140 più di ieri) e 446.701 in isolamento domiciliare, con un incremento di 27.874 nelle ultime 24 ore. I dimessi e i guariti, infine, sono complessivamente 312.339, ovvero 4.961 più di ieri.

“Oggi siamo in una fase di transizione e rimodulazione in cui ci sono delle ricrescite su cui bisogna intervenire per controllare la diffusione, riportandola a valori più labili o a velocità più controllata in modo tale da poter affrontare i prossimi mesi”, ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro nella conferenza stampa al ministero della Salute per illustrare gli indicatori che hanno portato alla definizione della zone a rischio e delle aree gialle, arancioni e rosse, in base all’ordinanza di ieri del ministro Roberto Speranza. “Servono Obiettivi diversificati in funzione della fase”, ha proseguito Brusaferro.