27 Gennaio 2021

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Coronavirus, Viminale: consentita la passeggiata genitore-figlio. Lombardia e Campania: così a rischio gli sforzi fatti

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Secondo quanto prevede una nuova circolare inviata dal Viminale ai prefetti per “chiarimenti” sui divieti di assembramento e spostamenti per fronteggiare l’emergenza coronavirus: “è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”. Non è invece ancora consentita “l’attività sportiva (jogging)”.

Il Viminale ha poi spiegato che le regole sugli spostamenti non cambiano. La circolare si limita “a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute. In particolare, è stato specificato: “la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione di spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute”.

Roberto Bernabei del Comitato tecnico scientifico (Cts) in conferenza stampa alla Protezione civile ha commentato: “la circolare equivale a esercitare il diritto al sole e alla primavera”.

Netta presa di posizione di Lombardia e Campania. “Non è questo il momento di abbassare la guardia. La circolare diffusa dal ministero dell’Interno rischia di creare un effetto psicologico devastante, vanificando gli sforzi e i sacrifici compiuti finora”. Lo afferma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera riguardo alle indicazioni del Viminale sulle attività motorie. “Il provvedimento ministeriale – secondo Gallera – potrebbe essere inteso come un segnale di allentamento delle misure di contenimento assunte finora. Misure rigide, importanti, che hanno però consentito di contenere la curva dei contagi del coronavirus”.

Per l’assessore, “la luce in fondo al tunnel rischia di allontanarsi o di spegnersi del tutto nel momento in cui vengono trasmessi messaggi ambigui: l’indicazione utile per tutti deve essere quella di rimanere a casa, ancora per qualche settimana. Solo così riusciremo a sconfiggere questo nemico subdolo e invisibile”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca: “Considero gravissimo il messaggio proveniente dal ministero dell’Interno. Si trasmette irresponsabilmente l’idea che l’epidemia è ormai alle nostre spalle. Si ignora tra l’altro, che vi sono realtà del Paese dove sta arrivando solo ora l’ondata più forte di contagio. Si rischia per una settimana di rilassamento anticipato, di provocare una impennata del contagio”.

De Luca ha quindi ribadito che in Campania “è assolutamente vietato uscire a passeggio o andare a fare jogging: rimane in vigore l’ordinanza regionale, derivata da motivi di tutela sanitaria, la cui competenza è esclusivamente regionale”.

“Non c’è alcun allentamento dei controlli” e la circolare del Viminale si riferisce ai bambini molto piccoli quelli per cui “uscire e’ una necessità”, non certo “a un 15enne”. Lo chiarisce il viceministro agli Interni e capo politico M5s Vito Crimi. “Deve essere chiaro: non possiamo far pagare quello che sta accadendo ai bambini piccoli” che non possono essere “vittime dell’isolamento”.