Covid 19, oggi la giornata in memoria delle vittime della pandemia
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Si celebra oggi la giornata nazionale in memoria di tutte le vittime del Covid 19, la prima grande pandemia del nuovo millennio. Il giorno scelto è quello del 2020 in cui una lunga colonna di camion militari sfilò nella notte per le strade di Bergamo portando via le bare, con i corpi destinati alla cremazione. Una immagine che è restata nella memoria collettiva. Settecento milioni le persone colpite in tutto il mondo e sette milioni i decessi.
In Italia i primi casi di positivi furono riscontrati proprio a Roma, il 29 gennaio, erano due turisti provenienti dalla Cina subito ricoverati allo Spallanzani, l’Istituto nazionale per le malattie infettive.
Poi scoppiò il focolaio a Codogno, in Lombardia. Alla fine, nel nostro paese, i morti furono 190 mila. Oltre 10 mila nel solo Lazio.
Fu uno shock collettivo che in pochi giorni cambiò la vita di ciascuno, tra mascherine, tamponi, quarantene e lockdown, strade vuote, la paura del contagio, il sacrificio negli ospedali di medici, infermieri e operatori sanitari, la corsa ai vaccini, le polemiche e infine le conseguenze pesanti anche sull’economia di un intero pianeta che fu costretto a fermarsi. Ci scoprimmo, allora, tutti più fragili.
Cinque anni dopo continuiamo a rendere omaggio alle vittime, a chi in quei giorni e mesi drammatici, non ce l’ha fatta.
