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Covid, il ministro Schillaci ordina tampone obbligatorio per chi arriva dalla Cina

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L’aumento dei contagi Covid-19 in Cina comincia a destare preoccupazione, nonostante Pechino continui a rassicurare parlando di “situazione sotto controllo”. Tant’è che diversi Paesi, tra cui l’Italia, hanno deciso di correre ai ripari. Dopo una breve valutazione, e i primi dati in arrivo, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha disposto, con un’ordinanza, “tamponi antigenici Covid 19 obbligatori, e relativo sequenziamento del virus, per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina e in transito in Italia”. “Misura che – specifica Schillaci – si rende indispensabile per garantire la sorveglianza e l’individuazione di eventuali varianti del virus al fine di tutelare la popolazione italiana”. “I positivi al Covid che provengono dalla Cina verranno posti in quarantena. Stiamo predisponendo le adeguate misure”, ha poi aggiunto il ministro al termine del Consiglio dei Ministri, pur rassicurando: “Non c’è nessun tipo di preoccupazione, se poi ci dovesse essere qualche problema interverremo tempestivamente per assicurare la salute pubblica”.

Da alcuni giorni gli esperti chiedevano misure di prevenzione in considerazione dell’altra circolazione del virus nella Repubblica Popolare, l’abbandono della strategia Zero Covid e la ripresa delle emissioni dei passaporti. Domani alle 17.30 il ministro Schillaci sarà in Senato per riferire su quanto sta accadendo.

Intanto l’ex ministro della salute e segretario di Articolo Uno, Roberto Speranza, conversando con l’Ansa fuori Montecitorio, va all’attacco: “La strategia della Meloni di far finta che il Covid non esiste più e che tutto sommato dei vaccini si può fare a meno mi pare fallita. Come sempre la realtà è più forte della comunicazione”.

Anche gli Stati Uniti chiederanno il test negativo ai viaggiatori provenienti dalla Cina, a partire dal 5 gennaio.

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