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Covid, l’Iss: primo rallentamento della curva, segnali di miglioramento

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“C’è un rallentamento della crescita della curva epidemica in Italia e oggi vediamo i primi segnali di stabilizzazione”. Lo ha affermato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. “L’età media di chi contrae il Covid è tra 40 e 50 anni, un dato costante, ma si comincia a vedere un decremento nei casi”, ha aggiunto.

E secondo il monitoraggio odierno dell’Iss in 5 Regioni il rischio resta alto, in 13 il rischio è moderato e in tre il rischio è basso. “Mantenendo le misure e rafforzando la campagna vaccinale si potrà arrivare a proficui miglioramenti per trascorrere un’estate serena”. Così il direttore Gianni Rezza alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia organizzata dal ministero. “C’è una prima inversione di tendenza – ha aggiunto – tuttavia c’è ancora una occupazione elevata delle terapie intensive ed un alto numero di decessi”.

Intanto entro la fine del 2021 la produzione mondiale dei vaccini anti Covid-19 potrebbe raggiungere quasi 9,5 miliardi di dosi, mentre altri 77 candidati vaccini stanno completando la sperimentazione: è uno scenario incoraggiante, quello presentato dalla rivista Nature sul suo sito e basato sui dati forniti dalla società di analisi Airfinity. Sul successo delle campagne di vaccinazione pesano però due incognite importanti: la prima è la presenza delle varianti e la seconda è la grande disparità nella distribuzione tra i diversi Paesi.

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