05/10/2022

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Covid, via libera dell’Aifa alla quarta dose di vaccino per gli immunodepressi

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Dalla commissione tecnico-scientifica dell’Aifa è arrivato il via libera alla quarta dose del vaccino anti-Covid per i soggetti gravemente immunodepressi. Parere favorevole inviato poi al ministero della Salute. Va precisato che tecnicamente non si tratta proprio di una quarta dose, ma, della dose booster a conclusione del ciclo primario vaccinale composto da due dosi più una aggiuntiva. Si apprende inoltre che la somministrazione avverrà con vaccini a mRna. I tempi dell’inoculazione sono gli stessi della dose booster per la popolazione generale.

Il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità. Dal 24 agosto 2021 al 16 febbraio 2022 sono stati segnalati 218.857 casi di reinfezione da Covid, cioè il 3% del totale dei casi notificati. L’Iss poi segnala che nell’ultima settimana la percentuale è stata del 3,2%, quindi in lieve calo rispetto alla settimana precedente quando era stato del 3,4%. Inoltre, dal 6 dicembre scorso, quando iniziò la forte diffusione della variante Omicron, è stato rilevato un aumento del rischio reinfezione.

I dati sul rischio reinfezione. Viene reso noto, infatti, un aumento del rischio reinfezione (valori significativamente maggiori di 1) nei guariti da Covid-19 da oltre 210 giorni, nei non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni e nelle femmine rispetto ai maschi (dovuto a uno screening maggiore). Mentre il monitoraggio della fondazione Gimbe rileva, nella settimana 9-15 febbraio, una riduzione dei nuovi casi di Covid (-209mila).

Monitoraggio Gimbe nel dettaglio. Il numero di province con incidenza superiore ai 1.000 casi per 100.000 abitanti scende da 70 a 14. Calano i ricoveri in terapia intensiva (-257), in area medica (-2.735) e, anche i decessi (-16%). L’85,3% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino e l’82,4% ha completato il ciclo vaccinale, ma sono 5,1 milioni le persone senza nemmeno una dose. Il tasso di copertura con terza dose è all’85,7%, ma con nette differenze regionali.