05/10/2022

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Da oggi lockdown nazionale per quattro giorni. I divieti e le deroghe

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Sono scattate ufficialmente le misure restrittive decise dal governo per le festività natalizie. Da oggi 24 dicembre e fino all’Epifania si alterneranno dieci giorni rossi e quattro arancioni. Per uscire di casa sarà necessario compilare e portare con sé l’autocertificazione. Restano aperti anche nei giorni rossi gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i tabaccai, le edicole, le librerie, i parrucchieri, le lavanderie. Chiusi i negozi di abbigliamento, le gioiellerie, i centri estetici, i centri commerciali (ad esclusione degli esercizi consentiti). Chiusi per tutto il giorno bar e ristoranti, ma sarà consentito prendere cibo da asporto; prevista la consegna a domicilio dalle 5 alle 22. Le feste all’interno di locali pubblici e privati sono sempre vietate. E’ consentito svolgere sia attività motoria che sportiva individualmente e in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione.

Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, è sempre un motivo legittimo di spostamento, ed è sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità, senza distinzione tra giorni e orari. Fino al 6 gennaio sono vietati gli spostamenti fuori Regione, anche per andare a trovare parenti e amici.

Alcune deroghe: nei giorni rossi (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) è possibile effettuare un solo spostamento al giorno per andare a far visita a parenti e amici, comunque per un massimo di due persone a cui si possono aggiungere i minori di 14 anni, i disabili o persone non autosufficienti (in quest’ultimo caso anche tra comuni e regioni diverse); questi spostamenti saranno consentiti anche al di fuori del proprio comune, purché nella stessa Regione, sempre dalle 5 alle 22. Nei giorni arancioni (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) gli spostamenti sono liberi all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, così come le visite, mantenendo lo stesso principio e un massimo di due persone non conviventi in visita per abitazione. Negli stessi giorni sono consentiti gli spostamenti al di fuori dei comuni con meno di 5mila abitanti in un raggio di 30 chilometri (anche in un’altra Regione), ma non nei capoluoghi di provincia. Per ogni spostamento bisogna avere l’autocertificazione.

Fino al 6 gennaio sono consentiti gli spostamenti nelle seconde case solo all’interno della stessa Regione e solo dalle 5 alle 22. Sono invece vietati quelli in altre Regioni. Per le coppie che vivono in città diverse è possibile spostarsi solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

Le funzioni religiose: Messa di Natale in anticipo quest’anno, per permettere il rientro a casa entro le 22. Papa Francesco la celebrerà alle 19:30 nella basilica di San Pietro. Le parrocchie potranno tenere il rito tra le 18 e le 20:30. I luoghi di culto devono essere individuati fra quelli più vicini, ricorda la Cei. I fedeli si potranno recare a messa sia nei giorni rossi che in quelli arancioni purché muniti di autocertificazione. Nei giorni rossi si dovranno scegliere chiese vicine alla propria residenza, negli arancioni i fedeli potranno raggiungere qualsiasi luogo sacro sito nel Comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano però capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km.

Rafforzati i controlli nelle strade: in caso di violazione si applica una multa che può andare dai 400 ai 1.000 euro, e che può essere aumentata di un terzo se la violazione avviene “mediante l’utilizzo di un veicolo”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rassicura: “La stretta di Natale potrebbe permetterci di affrontare gennaio dosando le misure solo dove necessario tra zona gialla, arancione e rossa”.