Dal Giappone una tecnologia per sbloccare il telefono con l’iride

Password addio: in Giappone fra i prossimi smartphone in arrivo sul mercato c’è anche quello che si “sblocca” con lo sguardo. L’operatore nipponico NTT DoCoMo ha annunciato il suo portfolio di smartphone che lancerà tra qualche settimana, tra cui è presente anche il lancio del dispositivo Arrows NX F-04G, basato su sistema operativo Android, che integra la tecnologia di riconoscimento dell’iride realizzata da Fujitsu e presentata all’ultimo Mobile World Congress di Barcellona.

Il dispositivo sarà il primo ad arrivare sul mercato con sensore per la scansione dell’iride e sarà in vendita in Giappone entro l’estate, forse addirittura per la fine del mese.

Bastano pochissimi secondi con lo sguardo fisso davanti allo schermo del dispositivo e l’operazione verrà attivata. Il sistema può essere utilizzato per sbloccare lo smartphone ma anche per fare acquisti con il portatile, utilizzando lo stesso principio con cui Apple Pay permette di comprare online tramite il lettore d’impronte digitali presente nel tasto Home dell’iPhone.

Per impostare il riconoscimento dell’iride è molto semplice: basta fare una prima scansione, così che il nostro iride rimanga memorizzato nel nostro cellulare. A questo punto si potrà attivare il riconoscimento oculare e ogni volta che si vorrà sbloccare il cellulare, lo si dovrà “guardare” finché ciò che è stato catturato dal sensore la prima volta, coincida con l’occhio presente davanti allo schermo.

La compagnia giapponese è la prima ma non l’unica: pare infatti che anche la cinese Lte e la sudkoreana Samsung stiano già lavorando su tecnologie simili, che usciranno a breve nei loro smartphone.

Ancora una volta i film di fantascienza degli anni ‘80 e ’90 sono stati lungimiranti, ipotizzando tecnologie futuristiche che poi sono state veramente rese reali ai giorni nostri.

A questo punto la domanda è lecita: A quando la macchina del tempo?

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