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Dall’Italia alla Scozia, sabato di manifestazioni. No Green Pass e Fridays for Future in piazza

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Dall’Italia alla Scozia, dal Green Pass alla Cop26. Un altro sabato di manifestazioni e proteste è andato in scena in Europa, con modalità e partecipazioni diverse. E con gli interventi delle Forze dell’ordine, che hanno evitato scontri pur non riuscendo a contenere attimi di tensione.

In Italia si manifestava contro il Green Pass. Milano, Torino e Trieste le tre città dei cortei, con un numero di partecipanti molto più basso rispetto alle precedenti manifestazioni a causa del timore dei contagi e delle restrizioni. 10 persone fermate nel Friuli, 70 identificate e 10 denunciate invece in Lombardia. Nel capoluogo meneghino, un gruppo di manifestanti si è ritrovato dopo le 21, orario per cui la Questura aveva previsto la fine del corteo, davanti alla Camera del Lavoro, bloccati sui quattro lati dalla Forze dell’Ordine, che dopo circa un’ora di trattative li hanno fatti defluire previa l’esibizione del documento di identità. Circa 4mila i partecipanti.

A Trieste circa 8mila No Green Pass hanno cercato di alzare il livello dello scontro con la Polizia, cercando di forzare il blocco per entrare a Piazza Unità d’Italia, interdetta fino al 31 dicembre, così come aveva annunciato il sindaco Dipiazza. Nessun ferito, ma 10 persone denunciate. Nessun tipo di problema in cortei a Napoli, Trento e Novara.

Numeri diversi in Scozia. Secondo gli organizzatori, a Glasgow sono scese in piazza ben 100mila persone per protestare contro la Cop26, ritenuta, nelle parole di Greta Thunberg, un fallimento. La stessa attivista ha sfilato, ma senza parlare. Pochi gli attimi di tensione, in particolare con i ricercatori di Scientist Rebellion che si erano incatenati al ponte Giorgio V, e con gruppo del Partito Comunista già noto alle Forze dell’Ordine per aver creato in passato qualche problema.

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